Cultura

I bombardamenti di Siracusa e Augusta del ’43, tra ricerca storica e documenti inediti

AUGUSTA – Una conferenza in collaborazione tra associazione filantropica “Umberto I” con il Centro studi storico-militari Augusta (Cssma) e l’associazione culturale Lamba Doria di Siracusa ha dato vita ieri pomeriggio ad un originale incontro culturale, dove il tema “1943: la Sicilia sotto le bombe” è stato affrontato sotto il profilo della ricerca scientifica e dell’analisi degli eventi. I due enti di storia militare operanti ad Augusta e Siracusa hanno così voluto ribadire la loro insostituibile centralità e competenza nella ricerca e divulgazione della storia militare, specialmente quella di interesse per il territorio.

Dopo i saluti di Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica nella cui sede ha avuto luogo l’incontro, Vittorio Sardo, presidente del Cssma e Alberto Moscuzza, presidente dell’associazione Lamba Doria, ha aperto i lavori Antonello Forestiere, componente del Cssma e direttore del Museo della Piazzaforte, che ha affrontato il tema “I bombardamenti alleati del 1943 sulla Sicilia”.

Muovendo dalla descrizione concettuale del “bombardamento” quale azione bellica e la sua evoluzione dalla prima alla seconda guerra mondiale, coinvolgente non soltanto i militari ma anche i civili e le città, il relatore ha discusso della differenza tra bombardamento strategico e tattico, per concludere come gran parte delle azioni aeree alleate del periodo sulla Sicilia erano del primo tipo, volte cioè a sfiancare anche il morale della popolazione e la volontà di resistenza dei combattenti. Ha paragonato inoltre i dati dei danni e delle vittime dei bombardamenti subiti dalle città italiane e siciliane a quelli terrificanti ed imparagonabili delle città tedesche, portando ad esempio quelli al patrimonio edilizio e le vittime subite dalla città di Dresda (circa 40 mila morti nelle sole incursioni dal 13 al 15 febbraio 1945). Descritti, infine, i bombardamenti su Palermo (in particolare quello del 9 maggio 1943 che provocò 373 morti), Messina, Catania e Marsala, con i velivoli partecipanti alle azioni, i danni e le vittime provocate  dagli attacchi.

Bombardieri Liberator dell’aviazione statunitense impiegati nella Seconda guerra mondiale

Francesco Paci, componente Cssma e referente per Augusta dell’associazione Lamba Doria, è intervenuto con dovizia di particolari sul tema “Effetti strategici e psicologici dell’incursione del 13 maggio 1943 su Augusta”. È stata minuziosamente descritta con l’ausilio di immagini e constante riferimento ai documenti, la missione di bombardamento dei Liberators statunitensi su Augusta e mostrati alcuni originali video (selezionati da Domenico Collorafi del Cssma) con il suggestivo audio dei motori dei quadrimotori che bombardarono Augusta in decollo dalle basi libiche.

Francesco Burgio, componente dell’associazione Lamba Doria, è intervenuto su “Il bombardamento di Siracusa del 27 febbraio 1943”, descrivendo la fulminea azione sulla città dei caccia Spitfire inglesi partiti da Malta, muniti di piccole bombe alari (per questo denominati “Spitbomber”) che causarono però 56 civili morti nel quartiere Borgata di Santa Lucia, specialmente giovani e bambini intenti ad attività ludiche, al momento dell’improvviso attacco inglese a bassa quota. Questi esiti probabilmente non furono previsti dagli aviatori inglesi che condussero l’attacco principale verso la zona dell’Idroscalo, lungo la cui stessa direttrice si trovava tuttavia poco distanza la zona della Borgata che così fu anche colpita. Ha esposto altresì in sala la pregevole dotazione di volo di pilota della Raf (Aeronautica militare del Regno Unito) del periodo bellico descrivendone le componenti.

Bombardamento di Augusta del 13 maggio 1943 (vista da Dicat, via Dessiè)

Ha concluso Alberto Moscuzza, presidente dell’associazione Lamba Doria, con un intervento su “Dopo le bombe i soccorsi: l’Unpa e i militi di Augusta” nel quale ha descritto gli esiti delle sue ricerche di archivio su documentazione ufficiale inedita, che gli hanno permesso di ricostruire molti episodi di militi dell’Unpa (Unione nazionale protezione antiaerea) in servizio ad Augusta, specie quelli accaduti durante l’incursione americana del 13 maggio 1943.

Oltre ai soci del Cssma e della Lamba Doria, hanno presenziato all’evento, tra gli altri, rappresentanti locali della Guardia costiera di Augusta, dell’Associazione nazionale marinai d’Italia (Anmi), dell’Associazione nazionale carabinieri, dei club service Kiwanis e Rotary, dell’associazione culturale Archeoclub.


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