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Il futuro delle aziende passa dall’intelligenza artificiale, machine learning e cognitive computing

Secondo l’analisi effettuata dalla società Idc, nel 2022 le imprese investiranno 78 miliardi di dollari a livello mondiale per quello che riguarda l’intelligenza artificiale, il machine learning e il cognitive computing.

L’International data corporation (Idc), società mondiale che si è specializzata nelle ricerche e nell’analisi di mercato e consulenza per quello che riguarda l’informatica e le telecomunicazioni, nel suo ultimo studio sottolinea come l’industria 4.0 stia prendendo sempre più piede e sia una realtà in continua evoluzione; l’intelligenza artificiale, inoltre, occupa un ruolo di primaria importanza, sia in termini economici sia di innovazione.

Secondo i suoi ultimi dati, l’intelligenza artificiale è destinata a incidere sempre di più nei processi operativi e decisionali delle aziende: saranno 78 i miliardi di dollari che le aziende investiranno nel 2022 in tale settore, che comprende anche soluzioni di cognitive computing e machine learning.

Si tratta del triplo della spesa attuale che ammonta a 24 miliardi di dollari, una continua crescita, come testimoniato anche dalla spesa media in Europa, aumentata del 47 per cento nel 2018 rispetto all’anno precedente. Un trend che è confermato anche per le aziende italiane, che hanno visto crescere la spesa del 31% per investimenti in questo settore nel corso del 2018.

Tali investimenti giocano un ruolo importante nella digitalizzazione e ammodernamento delle piccole e medie imprese italiane, che devono seguire l’onda del progresso e della rete per garantirsi un futuro migliore. Proprio per questo è necessario che le Pmi abbiano accesso a prestiti aziendali semplici, veloci e trasparenti, proprio come quelli che mette a disposizione ING e che permettono agli imprenditori di avere denaro liquido, dai 3 ai 100 mila euro, per garantire sviluppo e investimenti alla propria azienda.

I settori che otterranno maggiore beneficio da questo incremento di investimenti saranno quelli dell’informatica e delle telecomunicazioni, ma anche gli operation team e la parte di sviluppo di nuovi prodotti.

A livello europeo a investire maggiormente nelle tecnologie di intelligenza artificiale saranno il settore bancario e retail, quest’ultimo grazie alla crescente richiesta e interesse verso sistemi automatizzati in grado di garantire la gestione dei clienti, delle chatbot e anche degli assistenti virtuali.

Un altro settore che guarda con attenzione a questo settore è quello sanitario, dove queste tecnologie hanno portato significativi passi avanti nella cura dei pazienti e di alcune malattie, oltre che consentire una migliore diagnosi precoce.

Una tecnologia, quella dell’intelligenza artificiale, che viene sviluppata in moltissimi campi, pensiamo ad esempio i videogiochi o gli smartphone. Essa ha insito un potenziale enorme di sviluppo, con applicazioni che potrebbero essere estese a una vasta gamma di settori e utilizzi.

Tecnologie che si stanno diffondendo positivamente in svariati settori, e secondo i dati di rilevazione elaborati da Idc, produrranno effetti significativi anche per quello che riguarda il cambiamento dei classici modelli di business che vengono a oggi utilizzati dalle aziende.

Spazio quindi al futuro, anche nell’ambito aziendale, che permetterà a molte piccole e medie imprese di uscire dalla loro connotazione locale, portandole a un livello di globalizzazione che potrà solo portare benefici a vendite e fatturato.


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