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Il “relitto della morte” nella chiesa all’aperto di Monte Tauro, il Sindaco sostiene la richiesta

AUGUSTA – C’è una novità in merito all’iniziativa promossa, nei mesi scorsi, dal “Comitato 18 aprile“. Il sindaco Cettina Di Pietro ha inviato nei giorni scorsi una specifica istanza al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro dell’Interno Angelino Alfano, al ministro della Difesa Roberta Pinotti e al prefetto di Siracusa Armando Gradone, per reiterare la richiesta, già presentata dal Comitato, di non spostare altrove il cosiddetto “relitto della morte”, recuperato attraverso una dispendiosa operazione senza precedenti sul fondo del Canale di Sicilia, al largo della Libia.

Il relitto del barcone era stato trasferito in una struttura tensostatica refrigerata al pontile Nato di Melilli, nella rada megarese, dove si trova tuttora dopo che si sono concluse le operazioni di recupero dei resti delle salme e gli esami medico-legali.

Il sindaco Cettina Di Pietro riferisce: “Ritengo pregevole iniziativa del “Comitato 18 aprile”, costituitosi ad Augusta alcuni mesi fa su iniziativa dei parroci, della Cgil, di Legambiente e di persone che credono nel valore dell’accoglienza, di mantenere la memoria di quel tragico evento, istituendo ad Augusta il “Giardino della memoria”. Ciò rappresenterebbe un grande gesto di civiltà e solidarietà per tutta la comunità megarese e per la città di Augusta, il porto in Europa di maggior approdo delle navi dei soccorsi, con oltre 21 mila migranti arrivati dal 1 gennaio di quest’anno ad oggi“.

Chiosa: “L’accoglimento di quanto richiesto dal Comitato rappresenterebbe, altresì, il giusto riconoscimento a questa città che tanto sta offrendo da tre anni senza aver ricevuto una doverosa prestazione di stima da parte del nostro Governo. Si confida, pertanto, nell’accoglimento di quanto richiesto, nonché nella materiale contribuzione alla realizzazione del “Giardino della memoria”, alla cui inaugurazione sarebbe cosa gradita se presenziassero tutte le autorità in indirizzo (Renzi, Alfano, Pinotti e Gradone, ndr), ad attestato di riconoscimento dello sforzo profuso da tutta la comunità locale“.

Apprezzamento per l’iniziativa del Sindaco arriva dal “Comitato 18 aprile”, che intende realizzare, dentro la chiesetta all’aperto di Monte Tauro, il “Giardino della memoria” con il relitto dove persero la vita, al largo della Libia, almeno 700 migranti, tra cui donne e bambini. Il Comitato aveva già presentato una formale istanza al Governo e il 3 ottobre scorso, in occasione della prima giornata della memoria dell’accoglienza, aveva promosso nella chiesa all’aperto una cerimonia di commemorazione dei morti.

La portavoce del Comitato Cettina Saraceno commenta: “Prendiamo atto, con soddisfazione, della richiesta avanzata dal sindaco Cettina Di Pietro che ben  si coniuga con la necessità di non dimenticare quel tragico evento del 18 aprile 2015 è, altresì, di alimentare il germe dell’accoglienza che Augusta già conosce, avendo dimostrato apertura e solidarietà verso i migranti già dal 2014, quando centinaia di minori non accompagnati sono stati ospitati nel territorio comunale“.


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