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Il Rotary club diventa socio sostenitore della “Società augustana di storia patria”

AUGUSTA – Tra le adesioni alla “Società augustana di storia patria“, che ne conterebbe già circa 160 ad appena due mesi dalla costituzione, da venerdì 9 marzo, si annovera anche il Rotary club di Augusta, nella qualità di socio sostenitore.

L’occasione è stata un tradizionale caminetto del club di servizio presieduto da Fabrizio Romano, a cui Giuseppe Carrabino e Salvatore Romano, rispettivamente presidente e vicepresidente della “Società augustana di storia patria”, sono stati invitati a presentare l’iniziativa associativa che ha per finalità la promozione culturale, gli studi storici, l’esaltazione del patrimonio naturalistico, archeologico e artistico.

Salvatore Romano ha avuto modo di ripercorrere le motivazioni che hanno determinato l’istituzione della Società, che ha un suo statuto e una posizione fiscale oltre ad una organizzazione costituita da soci fondatori, onorari, benemeriti e sostenitori. “Nella nostra Società tutti sono graditi – ha riferito – dal singolo cittadino alle aggregazioni sociali a vario titolo regolarmente costituite. Il livello formativo non è per noi una discriminante, noi vogliamo solo soci che amano la loro casa, cioè Augusta e la sua storia. Intraprendiamo il nostro cammino aperti a tutte le critiche e a tutte le osservazioni, ma contro quel banale sentimento di disprezzo verso il nostro patrimonio locale. Disprezzo che non fa che aumentarne la fragilità, fino al punto da renderlo sempre più vulnerabile e più esposto all’usura del tempo“.

Ha parlato della valorizzazione per una prospettiva di rilancio turistico del cosiddetto “patrimonio di prossimità”, costituito da tutti quegli elementi materiali e immateriali esistenti ad Augusta e nel territorio circostante, “ma che per il loro aspetto e dimensioni modeste, si crede non possiedano un vero valore culturale o storico“, dai monumenti minori, agli antichi mestieri e mezzi di produzione, alle tradizioni religiose popolari.

È seguita la relazione di Giuseppe Carrabino, con l’ausilio di slide, sul tema “Ripartire dalla bellezza – Opere d’arte nelle chiese di Augusta”, un itinerario attraverso le molteplici espressioni artistiche custodite nelle chiese parrocchiali, ex conventuali e confraternali nella città e nel territorio.

Un viaggio, quello proposto dal relatore, per ammirare quello che appena qualche anno addietro una indagine del Censis ha documentato tra i bisogni diffusi nel Paese quello di riscoprire la bellezza e di dargli voce. La bellezza non è più solo una questione estetica, ma diviene portatrice di una forza rigeneratrice e di una valenza anche economica, su cui è possibile credere ed investire.

Carrabino ha quindi presentato una selezione di opere secondo una specifica classificazione: architettura, maioliche, bronzi, marmi, ceroplastica, mistura, sculture lignee, ex voto, abiti corali, tessuti, ricami, argenterie, icone, dipinti e pale d’altare. Attraverso le immagini è stato possibile documentare un patrimonio in buona parte inedito, in quanto mai oggetto di trattazione.

Si tratta – ha concluso Carrabino – di una preziosa eredità che abbiamo il dovere di custodire e tramandare alle future generazioni affinché anche il loro cuore possa gioire nell’esaltazione della bellezza e voi rotariani vi siete distinti anche in questo campo, restaurando nel tempo due preziose opere della città: la settecentesca pala d’altare dell’Adorazione dei Pastori, pertinente al patrimonio della chiesa Madre e il Crocifisso seicentesco dei minori osservanti attribuito a fr. Innocenzo da Petralia“.

Poco prima del conclusivo scambio dei guidoncini, il presidente del Rotary club, Fabrizio Romano, ha parlato di “graditissimo momento di cultura attraverso un percorso storico alla riscoperta delle bellezze artistiche della nostra Città“, confermando che il club di servizio è diventato socio sostenitoreper dare forza a quanti si adoperano per valorizzare storia e cultura della nostra Augusta“.


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