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In scena all’auditorium della scuola Todaro i “cunti” sui bambini che attraversano il mare

AUGUSTA – È andato in scena nell’auditorium dell’Istituto comprensivo “Salvatore Todaro” lo spettacolo dal titolo “Storie di bambini che attraversano il mare” di e con Alessio Di Modica, in occasione della giornata della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 20 novembre 1989. Un’anteprima assoluta per la città, voluta e promossa dalla dirigente scolastica Rita Spada, dal corpo docenti e dal Consiglio d’istituto.

Lo spettacolo, che la compagnia teatrale del cuntastorie augustano porta in giro per l’Italia da due anni, racconta di un viaggio da una costa ad un’altra, due narrazioni che nella memoria si incrociano, “cuntate” con il respiro del mare. Al centro due bambini, protagonisti di due storie parallele, ingoiati da un mare che non li uccide ma che inghiotte il tempo dei loro giochi e della loro gioia, lasciandolo infrangere sulle coste dure della vita adulta che si staglia come roccia, sotto un cielo azzurro, troppo lontana quando si parte ma troppo vicina quando si arriva.

Il primo “cunto” narra di un bambino, figlio di un pescatore siciliano, che a 10 anni parte per andare a lavorare con suo padre verso la Calabria. Il secondo è il viaggio che un giovanissimo africano, anch’egli figlio di un pescatore, compie per arrivare in Italia.

L’attentissimo pubblico degli alunni della scuola secondaria ha partecipato allo spettacolo ed ha seguito con interesse il momento di approfondimento con Andrea Baffo, presidente di una cooperativa sociale, che si occupa di accoglienza per bambini e ragazzi migranti in provincia.


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