Politica

In scena per quasi un’ora un consiglio comunale “fantasma”

AUGUSTA – La seduta del Consiglio comunale che si sarebbe dovuta svolgere questo giovedì pomeriggio è stata sospesa e dichiarata “non validamente costituita” per la mancata pubblicazione della determinazione sindacale di nomina del vicesegretario del Comune. Si sarebbe dovuto discutere, con urgenza, della rottamazione delle cartelle esattoriali, oltre che sull’odg relativo alle “implicazioni di rilevanza comunale connesse alla presenza attuale e futura di centri accoglienza nel territorio di Augusta”.

A sollevare l’eccezione preliminare è stato il consigliere d’opposizione Biagio Tribulato, che subito dopo l’appello ha chiesto la parola: “Volevo sapere se la seduta di stasera, siccome vedo che è assistita dal vicesegretario Cipriano – si rivolge alla presidente del consiglio Marturana -, se esiste la delibera di determinazione sindacale di nomina considerando che sostituisce la dottoressa Grasso. Ad oggi all’albo pretorio non c’è alcuna determinazione del sindaco”.

All’interrogativo, Lucia Cipriano risponde così: “La determinazione esiste, sulla pubblicazione non ho verificato”. Quindi Tribulato aggiunge: “Considerando che l’ultima determinazione del vicesegretario era stata fatta per un tempo determinato a sostituzione del segretario generale D’Arrigo, stasera, anche per conforto, avremmo bisogno di vedere l’atto per determinare la validità della seduta”.

È allora il sindaco Cettina Di Pietro, dopo una inconsueta conversazione telefonica in aula con il segretario generale Dorotea Grasso, in carica da due mesi, a constatare quanto avvenuto, dando ragione alla tesi sostenuta dai banchi dell’opposizione: “Sull’eccezione preliminare che è stata sollevata dal consigliere Tribulato abbiamo fatto una rapida verifica con il segretario generale, la dottoressa Grasso. In realtà, un paio di settimane fa, ho firmato una determina di incarico per l’avvocato Cipriano come vicesegretario generale. Abbiamo verificato che in effetti la determina non è stata pubblicata e ritengo che per questa ragione la seduta non possa continuare perché non è validamente costituita”.

Conclusa, dopo circa 50 minuti, una seduta di Consiglio comunale “che non esiste“, come ha affermato in chiusura la stessa presidente del civico consesso. Seduta da riconvocare a data da destinarsi, forse sabato, per l’urgenza legata ai termini per la rottamazione delle cartelle.


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