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Inaugurato centro di volontariato ludico-ricreativo nei locali della parrocchia di S. Giuseppe Innografo

AUGUSTA – Nel pomeriggio di ieri, sabato 7 ottobre, nei locali della parrocchia di San Giuseppe Innografo nel quartiere Monte, l’associazione “20 novembre 1989” coordinata in provincia dall’augustano Sebastiano Amenta, con la collaborazione della cooperativa sociale onlus “L’albero” di Priolo Gargallo, ha inaugurato un centro di volontariato ludico-ricreativo.

Grazie alla disponibilità di don Giuseppe Mazzotta, che ha concesso l’uso dei locali, nei prossimi nove mesi, bambini e ragazzi diversamente abili parteciperanno a vari laboratori, di cucina, karaoke, cake design, corsi di ballo e ulteriori attività.

A tagliare il simbolico nastro sono state Lilli Passanisi, responsabile del settimo settore Servizi sociali del Comune, e Gilda Emanuele, neuropsichiatra infantile dell’Asp. Poi è intervenuto anche il presidente dell’associazione “20 novembre 1989”, il legale catanese Maurizio Benincasa.

Amenta ha ricordato realtà e soggetti promotori del progetto che ha visto partecipare ieri alla sua inaugurazione decine di famiglie. “Molti volontari si sono avvicinati a questa iniziativa, tra cui anche operatori specializzati che collaborano con la cooperativa “L’albero”, e per questo devo ringraziare Massimo Salamone, vicepresidente della cooperativa. Tutto ciò riempie il cuore di gioia – ha detto Amenta –, lasciandomi ben sperare per il futuro dei ragazzi. È stato possibile per la sensibilità oltre che dei volontari, soprattutto di padre Mazzotta e di tutta la comunità parrocchiale di San Giuseppe Innografo, che hanno messo a disposizione alcuni locali“.

Ha inoltre voluto menzionare, ringraziandoli, gli sponsor privati a sostegno dei laboratori e i consiglieri comunali Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, che hanno devoluto alla causa una parte dei loro gettoni di presenza.

È stato evidenziato che, già nel luglio scorso, l’associazione “20 novembre 1989” in collaborazione con l’Asd Olimpia Basket Augusta, sotto la direzione dell’istruttore Fabrizio Altamore, ha avviato i corsi di baskin, sport che si ispira al basket ma con regole modificate per permettere a chiunque partecipazione al gioco e, quindi, una possibilità di inclusione sociale.

Amenta ha infine riferito che l’associazione ha “gettato le basi con l’avvio delle pratiche burocratiche” per un ulteriore progetto di inclusione sociale, che ha definito “un sogno che diventerebbe realtà, per i ragazzi e per le famiglie“, ma che in questa fase non ha inteso rivelare “per scaramanzia“.


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