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Inaugurato l’anno sociale della Società augustana di storia patria

AUGUSTA – Oltre duecentoquaranta soci di cui otto fondatori, undici onorari, cinque benemeriti e duecentoventi sostenitori. Questi i numeri della “Società augustana di storia patria“, tenuta a battesimo sabato sera nella suggestiva cornice della centralissima chiesa delle Anime Sante.

La serata è stata introdotta dal vicepresidente Salvatore Romano, che ha illustrato i motivi fondanti della Società ma soprattutto i nominativi del Comitato scientifico, che di fatto costituiscono il fiore all’occhiello di questa istituzione culturale che in pochi mesi è riuscita ad aggregare docenti universitari, cultori di cose patrie, studenti, laureandi, ma anche operai, casalinghe, fotografi, restauratori, dirigenti d’azienda, club service, confraternite, associazioni teatrali, culturali, musicali, perfino il Corpo bandistico cittadino e la protezione civile “Legione Nassirya” dell’Ordine dei Templari di Siracusa. “Per far parte della nostra Società – ha detto il vicepresidente Romano – non servono titoli accademici, ma semplicemente l’amore e la passione per la città di Augusta”. Al tavolo della presidenza anche la segretaria della Società, Carmela Mendola.

Prestigioso l’elenco dei soci onorari presenti in prima fila: il prof. Lugi Amato, docente di estetica all’Accademia di Belle Arti di Palermo; il prof. Eugenio Magnano di S. Lio, docente di architettura all’Università di Catania nonché presidente della sezione Sicilia dell’Istituto italiano dei Castelli; il dott. Luigi Lombardo, antropologo; il dott. Marcello D’Aleo, direttore del Centro meridionale delle ricerche genealogiche, il tenore Marcello Giordani.

A questi si aggiungono gli assenti giustificati, che hanno inviato messaggi e indirizzi di saluto: dal dott. Ray Bondin, ambasciatore Unesco per i siti patrimonio dell’Umanità; il prof. Paolo Giansiracusa, docente all’Accademia di Belle Arti di Catania; la prof.ssa Cettina Pipitone Voza; mons. Pasquale Magnano, direttore dell’Archivio della Curia arcivescovile di Siracusa, la prof.ssa Katia Ballacchino e il prof. Uccio Barone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Catania.

Tra i soci benemeriti, la Banca agricola popolare di Ragusa, il dott. Leo La Ferla, il sacerdote don Davide Di Mare, la direttrice Nelly Tringali e l’imprenditore Michele Tringali, direttore della Pulisystem.

Particolarmente appassionato l’intervento del presidente Giuseppe Carrabino, che ha rammentato come la nascita della Società sia il frutto dell’incoraggiamento del mondo accademico. “In questi anni – ha detto – siamo stati spronati a non disperdere quel patrimonio umano e di competenze frutto di decenni di ricerche archivistiche e studi finalizzati a scrivere pagine di storia della nostra città e del territorio da consegnare a quanti si occupano di cose patrie”. Parole di stima e di disponibilità a sostenere l’attività della Società sono state espresse dal Comitato scientifico nei singoli interventi che hanno caratterizzato la serata.

Carrabino ha poi ricordato il lavoro in itinere per la pubblicazione del primo numero del Bollettino della Società, che uscirà entro l’anno e che sarà distribuito gratuitamente ai soci in regola con la quota annuale. “Il bollettino non sarà in vendita – ha precisato Carrabino – perché non intendiamo commercializzare la pubblicazione, che sarà invece distribuita ai soci e a biblioteche, archivi e università. Un bollettino che ospiterà studi e monografie di quanti vorranno offrire il loro contributo scientifico”.

Foto: Alberto Di Grande

Presentato altresì il programma della Società con le conferenze, i convegni e le collaborazioni con i club service cittadini, il Circolo Unione di Augusta, l’associazione filantropica “Umberto I”, l’Archeoclub sede di Augusta, la Fidapa di Augusta e la sezione locale di Unitre.

La serata è proseguita con la consegna delle tessere e una cartellina contenente la riproduzione del prospetto della chiesa delle Anime Sante, frutto di un lavoro di rilievo di un gruppo di studenti della facoltà di Architettura dell’Università di Catania sede di Siracusa.

Prima di concludere, il presidente Carrabino ha lanciato un motivo di riflessione sulla possibilità di acquistare e recuperare la “Ricetta di Malta”. “Da qualche tempo la proprietaria, Donna Isabella Palumbo Fossati, mi ha invitato ad occuparmi della possibilità di vendita del monumento. In effetti ho accettato con l’esclusivo interesse che rimanga fruibile per la collettività. Ecco quindi il mio impegno e quello dei miei collaboratori affinché, anche attraverso interventi delle aziende del territorio, l’edificio e le aree pertinenti possano essere acquistate e donate alla città. Riflettiamo su questa possibilità onde evitare che il monumento venga definitivamente alienato”.

La serata si è conclusa con un ringraziamento a quanti hanno sposato l’idea della Società aderendo come soci, anche se la campagna adesioni proseguirà nei prossimi mesi. “Un grazie anche ai dirigenti scolastici e ai docenti dei singoli istituti che si sono associati – ha ricordato Carrabino – e un grazie particolare espresso anche ai giornalisti che attraverso la carta stampata e i giornali online hanno permesso la diffusione del progetto, tanto da permettere l’adesione da più parti di tutto il territorio nazionale e perfino dalle lontane Americhe, atteso che numerosi concittadini, associazioni  e social club hanno già espresso la volontà di associarsi“.


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