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Indetta manifestazione sindacale davanti al carcere di Augusta

AUGUSTA – Le segreterie regionali dei sindacati degli agenti di Polizia penitenziaria, Sappe, Osapp, Fns Cisl Sicilia, e la segreteria nazionale del Sinappe, hanno indetto un sit-in di protesta per venerdì 15 dicembre davanti alla Casa di reclusione di Brucoli, dalle ore 14 alle 20.

Nel comunicato sottoscritto dai rispettivi segretari, Navarra (Sappe), Di Prima (Osapp), Ballotta (Fns Cisl Sicilia) e Lauricella (Sinappe), si legge: “Considerato l’atteggiamento assunto da parte del direttore della Casa di reclusione di Augusta, di non accogliere neppure l’invito del Provveditore regionale di Palermo di convocare le organizzazioni sindacali entro il 5 dicembre 2017 per ripristinare le corrette relazioni sindacali. Ciò ha dimostrato, di fatto, che il pensiero delle rappresentanze sindacali facenti parte del cartello maggioritario, già esternato nelle precedenti comunicazioni “qui comando io e decido io”, non era né azzardato e né esagerato, ma corrispondente all’attualità dei fatti“.

Proseguirà quindi lo “stato di agitazione” proclamato nei giorni scorsi, almeno fino alla manifestazione del prossimo venerdì pomeriggio, accompagnata dalle critiche mosse dalle sigle sindacali nei confronti del direttore dell’istituto penitenziario, Antonio Gelardi, che replica.

Ho un profondo rispetto per le organizzazioni sindacali e sono molto dispiaciuto per il conflitto che si è venuto a creare. Vi sono evidentemente delle divergenze di vedute, che riguardano la distinzione dei ruoli – spiega il direttore della Casa di reclusione di Brucoli –. Io ritengo che il sindacato debba svolgere la sua funzione di tutela e di controllo, l’amministrazione invece deve, nel caso dell’istituto penitenziario, esercitare il potere dovere di organizzare e gestire i servizi dell’istituto. Deve altresì esserci un bilanciamento fra il momento del confronto e quello dell’azione. Naturalmente ciò deve essere commisurato alla natura di un istituto penitenziario che è un organismo che richiede operatività e decisionismo“.

In questi anni la casa di reclusione di Augusta ha fatto dei progressi e la condizione lavorativa è, ritengo, migliorata – afferma nel merito, Gelardi –. Questo è avvenuto con il contributo di tutti, direzione, personale, sigle sindacali con una azione unitaria. Mi auguro che queste sinergie si rinnovino, naturalmente nel rispetto dei ruoli, assolutamente irrinunciabile. Quest’ultimo punto è da sottolineare perché la gestione compete a chi ha la responsabilità giuridica del servizio istituzionale. Credo di essere un dirigente molto “dialogico”, ma non c’è dubbio che in un organismo operativo ci debba essere, fatte salve le ipotesi in cui sia previsto un negoziato, chi ha l’ultima parola, e che chi ha un cumulo di responsabilità giuridiche senza eguali debba potere esercitare, senza lacci e lacciuoli, normali poteri di gestione. Rinnovo naturalmente l’auspicio che la dialettica fisiologica possa riprendere in un clima sereno“.


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