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Inedita lezione-spettacolo al “Ruiz”, con attori e pupari

AUGUSTA – Nell’ambito del progetto “Il teatro tra realtà e finzione”, curato dalle docenti del “Ruiz” Anna Belluso e Stefania Anfuso, la Compagnia giovanile sangregorese “Karol”, diretta da Mario Sorbello, ha portato in scena nell’aula magna dell’istituto augustano la tragedia Adelchi di Alessandro Manzoni in una versione inedita, che ha unito la recitazione d’autore all’arte dei pupi siciliani. Uno spettacolo originale grazie anche all’abilità della Compagnia teatrale Opera dei pupi “Il Paladino” di Catania, fondata e diretta da Salvatore Mangano.

L’attore Mario Sorbello, raccontando le gesta di Adelchi e Carlo Magno, ha dato vita ad un dialogo continuo tra i personaggi della tragedia e i pupi siciliani, che, grazie alla bravura del puparo Salvatore Mangano, allievo del catanese Salvatore Laudani, si sono come umanizzati catturando con un notevole impatto emozionale l’interesse degli studenti del triennio. Del resto, il teatro dei pupi è stato inserito dall’Unesco nel 2001 nell’elenco dei Beni immateriali dell’umanità, perché è una delle attestazioni dell’arte e  della cultura popolare siciliana.

Gli studenti hanno avuto modo di vedere da vicino il teatrino itinerante con le scene e i fondali decorati a pittura, nonché di  provare ad animare loro stessi i pupi. Insomma una lezione-spettacolo che ha permesso loro si approfondire dal vivo una tragedia in cui Manzoni rivendica alla poesia il dovere di cantare ciò che la storia sottace del destino dei singoli.


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