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Intervista esclusiva: il consigliere Settipani rivela i motivi del passaggio all’opposizione

AUGUSTA – Lungamente intervistato da La Gazzetta Augustana.it, in seguito al clamore suscitato dalla sua “rottura” con l’Amministrazione e la maggioranza pentastellata e dal suo passaggio al gruppo misto, il consigliere comunale Nilo Settipani, tra i più votati nella lista del M5s alle scorse elezioni, chiarisce le ragioni del suo dissenso.

Settipani sostiene che nel “gruppo di attivisti del Movimento cinque stelle di Augusta è presente un soggetto con presunti precedenti penali, che fa anche l’organizzatore…” e che le sue rimostranze relative a tale problematica presenza non sarebbero state prese nella dovuta considerazione.

Il secondo motivo di dissenso riguarda la mancata istituzione di una commissione consiliare d’inchiesta sulle “gravi carenze igienico-sanitarie all’interno della scuola “Domenico Costa””, richiesta sottoscritta da undici consiglieri comunali della maggioranza e che sarebbe stata protocollata il 9 marzo scorso, senza sortire l’effetto sperato. Della vicenda sarebbe stato messo a conoscenza un parlamentare regionale siciliano del M5s, che avrebbe “consigliato” di istituire la summenzionata commissione.

Ulteriore motivo di dissidio tra Settipani e l’Amministrazione pentastellata è costituito dalle sue critiche per la gestione della vicenda legata alla fruibilità dell’area balneare del Faro Santa Croce. Secondo il consigliere dissidente, la richiesta sua e di altri consiglieri della maggioranza di avere chiarimenti sulla documentazione relativa sia alla procedura di esproprio di alcuni lotti nell’area sia al piano di allargamento della strada principale di accesso alla località, “due progetti differenti” che riguarderebbero entrambi anche un lotto di proprietà di un esponente della Giunta, non avrebbe avuto adeguate risposte dal momento che “quasi quasi, venivamo anche ripresi, perché si diceva che era tutto a posto, che era tutto in regola, che non c’era bisogno di ulteriori verifiche e di votare di conseguenza in Consiglio comunale”.

Ancora, in relazione alla più recente nomina di un revisore dei conti, che già lo era stato durante l’amministrazione Carrubba, Settipani accusa la maggioranza pentastellata di incoerenza con il “tutti a casa!” propagandato nella campagna elettorale.

Per tutte queste ragioni, Settipani dichiara di aver “deciso di lasciare il gruppo consiliare del M5s, non perché non credo più al movimento, perché tuttora io sono un purosangue del movimento, credo nei valori fondanti, ma diciamo che questa Amministrazione non è più nei principi del Movimento cinque stelle”.

Allorché gli ricordiamo che il capogruppo consiliare pentastellato Mauro Caruso ha reso noto, a seguito delle sue dimissioni dal gruppo, che è stata richiesta al Direttorio la sua espulsione dal partito, Settipani risponde che in questo caso “non si tratta di tutelare il singolo consigliere comunale, ma si tratta di tutelare i valori affermati durante la campagna elettorale“. Dagli organismi direttivi Settipani si augura che vengano prese decisioni simili a quelle adottate per i comuni di Quarto e Gela, riconoscendo alla fine le sue ragioni, e ribadisce, frattanto, di essere “all’opposizione di questa Amministrazione” che “sta facendo vari buchi nell’acqua“, dal momento che “ad un anno di distanza si è fatto poco o niente“.