Cultura

“Io non avevo mai deciso di volare”, la compagnia Onirika del sud torna in scena ad Augusta

AUGUSTA – Dopo la bella prova al teatro di “Città della notte”, lo scorso marzo, in cui abbiamo assistito a una rappresentazione-evocazione della vicenda della siciliana Franca Viola, che rifiutò il matrimonio riparatore, la compagnia “Onirika del sud” ha portato in scena, nella sala conferenze del Venus hotel adattata all’evento, una nuova produzione dal titolo Io non avevo mai deciso di volare con gli augustani Mariapaola Tedesco, Pierpaolo Saraceno e con il palermitano Alessandro Lo Piccolo.

Si tratta di un lavoro, scritto e diretto dallo stesso Saraceno, che ha attinto ai ricordi dei nonni sulla questione dell’emigrazione meridionale verso le lontane Americhe, come allora si chiamavano l’America del nord e l’America del sud, per mettere in evidenza il problema quanto mai attuale dei migranti verso il nostro territorio, con tutti i drammi e le tragedie che questo fenomeno comporta, anche in termini di paura dell’altro.

Il lavoro si regge per intero su tre personaggi, con il supporto di una colonna sonora originale, scritta dall’augustano Concetto Fruciano, giovane come lo sono i tre attori che sostengono lo spettacolo presentato in prima nazionale proprio ad Augusta, città natale di Saraceno e Tedesco, ma anche città il cui porto è il porto italiano dove sbarca il maggior numero di migranti, città da cui, dalla fine dell’Ottocento fino alla seconda metà del secolo scorso, partirono molti augustani per poter trovare un lavoro in lidi lontani.

Saraceno ha compiuto un apprezzato lavoro di scavo nella memoria dei padri e della tradizione orale siciliana, interpretando anche il ruolo di Ciccio (nome siciliano emblematico), sodale e amico di un compagno di sfortuna, Salvatore (altro nome emblematico), con cui deve affrontare un periglioso viaggio verso Buenos Aires. Una prova attoriale notevole anche di resistenza fisica per tutta la durata del lavoro, che meriterebbe d’essere rappresentato nelle scuole per far capire agli alunni quali sono i veri drammi dell’emigrazione. Durante la rappresentazione si prova una gamma di sentimenti. Alla fine, grazie al monologo di Mariapaola Tedesco, la commozione prevale su tutto.

Si rappresenta ancora oggi, 29 dicembre, al Venus hotel in ora teatrale canonica, intorno cioè alle 21,15, e seguiranno due date palermitane, il 3 e 4 gennaio, al Teatro Biondo.


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