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Kiwanis club Augusta a convegno sulla tutela dei bambini, tra diritto, cyberbullismo, sexting e minori “esportati”

AUGUSTA – Si è svolta lo scorso 20 novembre nel salone del Circolo Unione, in occasione del ventottesimo anniversario della Convenzione Onu di New York a tutela dell’infanzia, la conferenza organizzata dal Kiwanis club di Augusta dal titolo “I diritti dell’infanzia: dalla Convenzione Onu del 1989 ai traguardi ed alle problematiche attuali”.

Il neo presidente del locale Kiwanis club, Giuseppe Pisasale, ha ricordato che il Kiwanis celebra, ogni anno, tale ricorrenza poiché è il “servizio a tutela dei bambini di tutto il mondo” la mission principale. È intervenuto per una breve introduzione anche Salvatore Cannavà, coordinatore del Distretto Italia del Kiwanis dei garanti comunali dell’infanzia, il quale ha rivolto un messaggio all’amministrazione affinché provveda a istituire il “garante comunale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”.

Un’attenta analisi storico-giuridica sulla Convenzione Onu del 1989 “alla luce del diritto internazionale” è stata fornita dall’avvocato penalista Antonello Forestiere, anche cerimoniere per il Kiwanis dell’incontro. Il penalista ha discusso in punto di diritto su diversi articoli del documento, spiegandone il valore di strumento giuridico di hard law, cioè vincolante per gli Stati che con legge nazionale l’hanno ratificata, nonché la sua self-executive force, cioè natura auto esecutiva, che permette ai singoli cittadini di far valere in un tribunale nazionale i diritti da essa garantiti. Ha concluso con una panoramica nel campo penale e civile della più recente e conseguente normativa italiana di riferimento per la tutela dei minori.

Marcello La Bella, dirigente del Compartimento Polizia postale – Sicilia orientale, ha relazionato sul tema “Le violenze ai minori nell’epoca di internet: le attività della Polizia postale”, incentrando l’argomento sui fenomeni sociali in preoccupante ascesa che vedono i minori quali soggetti più a rischio. In particolare, sul “cyberbullismo”, che si manifesta quando un comportamento di bullismo si attua tramite social network, e sul “sexting”, cioè lo scambio di immagini intime col cellulare o via internet la cui diffusione nel mondo del web può sfuggire al controllo dei proprietari con le relative conseguenze. “L’informazione su questi fenomeni è il primo strumento di prevenzione”, ha suggerito La Bella.

In conclusione, ha preso la parola Francesco Cannavà, psicologo esperto in psicologia forense, approfondendo “Rischi e tutela del minore “esportato” “. “Con l’apertura globale delle frontiere negli ultimi vent’anni c’è un aumento delle unioni tra persone di Paesi diversi – ha spiegato –, unione spesso suggellata da un figlio che, però, altrettanto spesso deve affrontare la separazione dei genitori”. Quindi, la problematica relativamente nuova, emergente, sarebbe legata alla possibile separazione della coppia in questi casi, poiché resa ancor più gravosa, a detta dello psicologo, “dalla diffusa tendenza di uno dei coniugi a tornare nel Paese d’origine portando il figlio con sé“. È emersa pertanto la necessità di formare gli adolescenti nella scelta del partner per creare rapporti più consapevoli: lavorare oggi sui genitori di domani perché la tutela parta da questi e non dalle istituzioni.


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