Cultura

“La bolgia delle eretiche”, Archeoclub di Augusta dà voce alle protagoniste del libro di Marinella Fiume

AUGUSTA – “Eretiche di ieri, eretiche di oggi”, il titolo dell’iniziativa letteraria svolta lo scorso 27 aprile nella sede concessa dall’Unuci, con cui Archeoclub sede di Augusta ha presentato il libro La bolgia delle eretiche, della scrittrice netina Marinella Fiume.

Dopo una breve presentazione della vita e delle opere della scrittrice, Mariada Pansera, presidente dell’Archeoclub, ha introdotto il libro definito “romanzo storico” in virtù del fatto che narra di storie di donne siciliane, realmente vissute, dal periodo dell’Inquisizione a giorni più recenti.

Studiando fonti storiche e spesso inedite quali, ad esempio, i verbali inediti degli interrogatori del Santo Uffizio, attraverso Alda, scrittrice autistica siculo-milanese dietro la quale si cela la figura di Alda Merini, Marinella Fiume riesuma dalla bolgia infernale i profili di donne forti e ribelli che in maniera indomita hanno difeso e lottato per i loro principi anche a costo della loro stessa vita. E lo fa impiegando un linguaggio originale che spesso ricorre al latino, allo spagnolo e al siciliano.

Nel libro sono le protagoniste in persona a raccontare delle loro vite ed è dunque possibile ascoltare, ad esempio, Suor Agueda che, accusata di quietismo, dopo una lunga carcerazione si lasciò morire di anoressia; Francisca, terziaria francescana accusata di essere una strega e per questo condannata alla “damnatio memoriae”; Gertrude, anch’essa accusata di essere quietista e quindi bruciata al rogo. Ma anche Peppa a cannunera definita “eroina risorgimentale” ma in realtà anche lei una vittima, vittima della sua fiducia in un illusorio cambiamento politico e sociale di quegli anni.

Prima di entrare nel vivo della conversazione-intervista di Giorgio Casole, giornalista e presidente della Commissione comunale di storia patria, all’autrice, Pansera ha dato voce a due delle “eretiche” protagoniste del libro, Gertrude e Peppa a cannunera, quest’ultima, peraltro, l’unica a raccontare della sua vita solo in siciliano, un siciliano risorgimentale e misto di messinese e catanese.

Proprio da questa peculiarità linguistica di Peppa è iniziata l’intervista di Casole alla scrittrice per poi giungere all’ultima “eretica” che racconta di sé nel libro, la poetessa netina Mariannina Coffa, vittima della sua passione per la scrittura e per questo allontanata e lasciata sola dalla sua famiglia.


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