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La riforma portuale di Federico II di Svevia, incontro al municipio il 20 aprile

AUGUSTA – Venerdì 20 aprile alle ore 18 nel salone di rappresentanza del Municipio sarà presentato il volume dell’avvocato marittimista salernitano Alfonso Mignone, La riforma portuale di Federico II. “In Augusta novus portus Custos Angelus Frisarius de Scalis”: così recita l’ordinatio novorum portuum del 1239 a proposito del porto di Augusta, oggi sede dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale.

Racconta una leggenda che nel 1229 una nave di Federico II, colta da un’improvvisa tempesta, trovò rifugio nelle calme acque del porto. Pare che l’imperatore, immediatamente affascinato dalla bellezza paesaggistica del luogo, abbia subito pensato di impiantarvi una città ex novo. La sua fondazione, nei pressi del sito dell’antica città dorica di Megara Hyblaea risale al 1233-1234, nel quadro di un vasto progetto militare volto a potenziare e rafforzare le zone più deboli del suo regno.

A essa fu dato il nome di Augusta, a testimonianza della vocazione imperiale di Federico. Nel 1239 è già ampio il porto commerciale, attivo e ben custodito dal responsabile Angelo Frisar. Alla Città fu concessa quindi l’effige dell’aquila sveva, raffigurata mentre pesca con gli artigli monete d’oro dal mare azzurro, a significare la ricchezza della città proveniente dal mare.

La presentazione offrirà l’occasione per discutere del presente e del futuro del porto ed il suo ruolo nel contesto nazionale e euromediterraneo. Interverranno il sindaco Cettina Di Pietro, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale, Andrea Annunziata, il presidente della Commissione comunale storia patria Giorgio Casole e, naturalmente, l’autore della pubblicazione, Alfonso Mignone.


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