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La rinascita di Valentina nella sfida del nuoto paralimpico

AUGUSTA – Una continua sorpresa, per lei, la vita. La intende come un dono, una seconda opportunità concessale adesso insieme a un marito e due figli speciali. Valentina Amara Giallongo è una trentunenne augustana che, spronata dal marito Pasquale, si è raccontata in esclusiva a La Gazzetta Augustana.it, dopo la sua prima gara in occasione del campionato regionale di nuoto paralimpico svolto presso la piscina comunale di Melilli la scorsa domenica.

Non usa le gambe a causa di una paraparesi, per una meningite, che da quando era in fasce, a soli sette mesi dalla nascita, l’ha costretta sulla sedia a rotelle. Non può muoverle nonostante il suo dinamismo, non può usarle per camminare e per questo ha deciso di affidarsi al nuoto. Con la sua forza di donna, moglie e mamma, adesso Valentina si rende protagonista della nuova esperienza, aderendo alle iniziative, rivolte a coloro che convivono con la diversabilità, dell’Asd Il Faro onlus, associazione presieduta da Giovanni Spadaro.

Ha voluto concedere un’intervista per la possibilità di “raccontare una storia che non è solo mia ma di molte donne, che come me rinascono e si fanno forza per la propria famiglia“.

Valentina non intende sopravvivere, ma vivere sempre e comunque. Mostrando determinazione e straordinaria forza, ci dice: “A dire la verità, ho deciso di iniziare questa esperienza in piscina perché non posso star ferma con il mio fisico: tendo per la mia condizione a prendere peso e a indebolirmi. Poi è arrivata questa occasione, grazie a una sorpresa di mio marito, come la vita ne riserva molte e io le colgo tutte con entusiasmo e gioia di viverle“.

Da quando lo scorso marzo si è iscritta al corso di nuoto paralimpico, seguita dall’allenatrice augustana Giovanna Capuano, ha fatto progressi incredibili: “All’inizio, era strano. Usavo i braccioli, non mi vergogno a dirlo, ero piena di insicurezze. Invece, dopo otto mesi, per la prima volta domenica ho partecipato a una gara di nuoto, la 25 metri stile dorso. Ma ho già vinto: ora sono una donna sportiva!”. È vero che le attività in acqua sono pratica comune tra le persone con difficoltà motorie, ma nel suo caso la piscina era stata “solo” il luogo di una terapia obbligata fin da piccola e aveva ormai associato gli allenamenti a una medicina, mentre, afferma, “ora mi sento realmente messa in gioco“.

La trentunenne augustana, che ha ricevuto la medaglia di partecipazione al campionato regionale di nuoto paralimpico, è stata invitata a gareggiare il mese prossimo nell’ambito di una manifestazione in vasca ad Enna, ennesima gradita sorpresa. Ricordando la recente iniziativa benefica, promossa dall’Inner Wheel club di Augusta, di donazione di un sollevatore mobile che consentirà a una struttura augustana per il nuoto di abbattere le barriere, ci tiene infine a ringraziare in particolare l’associazione sportiva di Spadaro che “con le sue attività sportive rappresenta davvero un faro“, l’allenatrice Capuano e il centro di riabilitazione, “sempre disponibili a seguirmi e farmi migliorare“, i compagni di squadra ed ovviamente la sua famiglia.

E lancia un messaggio rivolto a tutte le persone diversamente abili, quello di far di tutto per mettersi in gioco, perché, conclude con autoironia, lei è riuscita a migliorarsi “non per talento ma per spirito d’iniziativa e grande passione per la vita“.

Alessandra Peluso


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