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La “Società augustana di storia patria” fa il pieno di soci sostenitori

AUGUSTA – La “Società augustana di storia patria“, fondata a gennaio per iniziativa di un gruppo di amanti e cultori della storia di Augusta, dopo avere completato in questi giorni tutti gli adempimenti legislativi quali la richiesta per l’attribuzione del codice fiscale, il deposito dell’atto costitutivo e dello Statuto, rende noto di aver già raggiunto il considerevole numero di oltre cento soci sostenitori.

Si tratta di una numero considerevole e per certi versi inaspettato che riempie di soddisfazione i soci fondatori e il loro presidente Giuseppe Carrabino – comunica il Consiglio direttivo – Una cifra, raggiunta in meno di un mese dalla costituzione della Società, che lascia ben sperare in un ulteriore e altrettanto numeroso coinvolgimento spontaneo da parte dei nostri concittadini, residenti e non ad Augusta“.

Tra i soci sostenitori, donne e uomini di Augusta, professionisti, casalinghe, studiosi, ma anche associazioni e realtà imprenditoriali che hanno immediatamente accolto l’invito e sostenuto il progetto della Società, finalizzata alla promozione dell’identità locale.

Vogliamo ricordare a tutti coloro che amano questo aspetto particolare della nostra cultura, che dall’adesione – si spiega nella nota del Consiglio direttivo – scaturisce il diritto ad aver recapitata una copia della pubblicazione “Bollettino storico” che si stamperà nel corso dell’anno sociale, a partecipare alle iniziative culturali che sono in fase di programmazione e che saranno annunciate a breve; a sottoporre alla redazione gli eventuali studi e ricerche di cui si chiede la pubblicazione nel Bollettino. A tal proposito annunciamo che la Società sta lavorando al primo numero con articoli e monografie di svariati interessi“.

Viene ribadito che lo Statuto prevede, oltre all’adesione nella forma di socio sostenitore, anche quella di socio benefattore, che l’adesione è libera e indipendente dal grado d’istruzione, mentre è “fondamentale l’amore per la nostra Augusta, per la sua storia e tradizioni“.

(Nella foto di repertorio: il presidente Giuseppe Carrabino)


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