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“La storia per immagini: la fotografia di guerra”, un viaggio tra le guerre del Novecento attraverso scatti d’epoca

AUGUSTA – Quarta conferenza per l’associazione “Centro studi storico-militari Augusta” (Cssma) che l’avvocato augustano Vittorio Sardo ha lanciato proprio all’inizio dell’anno per promuovere, salvaguardare e diffondere la memoria di eventi della storia militare italiana, in via prioritaria di Augusta e del suo territorio, dall’età antica sino ad oggi.

La storia per immagini: la fotografia di guerra” è il titolo di quest’ultimo incontro pubblico, realizzato in collaborazione con l’associazione “Augusta photo freelance” (Apf), presieduta da Romolo Maddaleni, e il Circolo Unione, con la presidente Gaetanella Bruno che ne ha messo a disposizione il salone di rappresentanza lo scorso venerdì 15 dicembre. Si è trattato di un evento culturale diverso dal tradizionale schema della conferenza, basato stavolta sul commento da parte dei relatori non soltanto storico, ma anche artistico e tecnico delle immagini fotografiche proiettate in sala.

Dopo il saluto della presidente del Circolo Unione, Gaetanella Bruno, è intervenuto il presidente del Cssma, Vittorio Sardo, mostrando una rara foto di proprietà familiare raffigurante il proprio bisnonno, il colonnello del Regio Esercito Beniamino Volpes, durante la guerra italo-turca del 1911-12, in un’istantanea originale ed assai umana mentre si fa radere da un suo subordinato.

Ha introdotto e moderato i lavori Romolo Maddaleni, presidente dell’Apf, che ha sottolineato il criterio originale e di elevato livello tecnico con il quale l’associazione ha partecipato all’iniziativa, attraverso l’esposizione in sala di foto a colori ed in bianconero, aventi a soggetto la rielaborazione di immagini famose di teatri di guerra del ventesimo secolo. Inoltre ha poi brevemente riassunto e mostrato famose immagini sulle prime storiche esperienze della fotografia di guerra, dalle riprese nel conflitto in Crimea del 1854-55 alla susseguente guerra di Secessione americana nel 1861-65.

Poi, spazio ai relatori designati, con il primo intervento a cura di Raffaele Migneco Omodei, avvocato e componente del Cssma, che ha discusso su “La fotografia di propaganda nella Campagna d’Abissinia 1935-36”, commentando numerose immagini e cartoline d’epoca, sul filo conduttore delle vicende militari della conquista italiana dell’Africa orientale. Al termine, Migneco ha donato al Museo della Piazzaforte di Augusta, facendone consegna al direttore Antonello Forestiere, l’originale racchiuso in elegante cornice di una fotografia raffigurante Augusta ripresa dal pallone aerostatico sollevato dall’incrociatore corazzato R.N. Elba durante la manovre navali della Regia Marina del 1907.

Ha preso quindi la parola Antonello Forestiere, avvocato anch’egli componente del Cssma, oltre che riconfermato direttore del Museo della Piazzaforte, intervenendo sul tema: “1943, immagini di luoghi, nemici e civili nelle riprese degli invasori”. Il relatore ha descritto in particolare le unità addette alle riprese di fotografie e film sui fronti di guerra tanto da parte inglese che statunitense, sottolineando nelle foto d’epoca proiettate l’evoluzione degli operatori militari del tempo, tra racconto e propaganda nella Campagna di Sicilia del 1943.

A seguire, Sebastian Brusca, ingegnere componente del Cssma, ha mostrato e commentato una serie di famose immagini di fonte statunitense sul tema “1944, lo sbarco in Normandia”, dando luce e prestigio all’opera di uno di più grandi maestri della fotografia di guerra del nostro secolo quale è stato Robert Capa, i cui scatti hanno immortalato i momenti più emblematici dello sbarco degli Alleati sulla costa francese della Normandia il 6 giugno 1944.

La conclusione dei lavori è stata affidata a Romolo Maddaleni, che è nuovamente intervenuto per presentare un suo lavoro di ricerca dal titolo “1955-1975, Vietnam, la guerra inutile”. È stato mostrato con il commento storico e tecnico di una copiosa serie di immagini, alcune delle quali anche a forte contenuto drammatico, l’evoluzione e la conclusione dell’avventura americana in Vietnam, specie tramite foto di diverso tipo di volti di soldati e popolazione, nell’ambito delle quali alcune con emblematici riferimenti alle sofferenze dei bambini.


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