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L’alimentazione come stile di vita per la prevenzione oncologica, conferenza Rotary Augusta con l’Airc

AUGUSTA – In un noto locale cittadino, il Rotary club di Augusta presieduto da Giuseppe Pitari ha ospitato lo scorso venerdì 19 maggio una delegazione di soci della sezione Airc di Augusta coordinata da Sabrina Toscano per affrontare con approccio scientifico la dibattuta questione dell’alimentazione e degli stili di vita da adottare, in particolare, in relazione alla prevenzione oncologica.

È intervenuta per un saluto Sabrina Toscano, evidenziando il lavoro svolto dall’Airc a sostegno della ricerca contro il cancro, la risposta sempre generosa della comunità augustana e l’importanza di simili incontri tra diverse realtà del territorio per informare al meglio i cittadini in materia di prevenzione.

Quindi ha introdotto la conferenza il medico oncologo della Uoc di Oncologia della Asp 8 di Siracusa Fabrizio Romano, nella veste anche di presidente incoming del Rotary club cittadino. “Abbiamo guadagnato in tenore di vita ma abbiamo perso in qualità della vita“, ha chiosato sulla quotidianità propria del mondo occidentale. Anche in chiave di prevenzione oncologica, ha espresso un invito a correggere i “menù” indotti dall’industria alimentare partendo dalle scuole, sul modello britannico, nel quale hanno pure coinvolto chef di fama nazionale per sensibilizzare i più giovani al consumo di alimenti sani, frutta e verdura innanzitutto.

A seguire le relazioni di Alberto Romano, neurochirurgo, responsabile Unità funzionale di Neurochirurgia presso l’Istituto ortopedico Villa Salus di Augusta, che ha curato un’esposizione con l’ausilio di slide su “Salute e stili di vita”, e del prof. Paolo Guarnaccia, docente di Principi e tecniche agronomiche in agricoltura biologica presso il dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, che ha trattato l’argomento “Terra, cibo e salute: un trinomio indissolubile”.

Alberto Romano ha evidenziato il ruolo che svolgono nella insorgenza delle malattie tumorali non solo i fattori ambientali (inquinamento atmosferico, agenti chimici, amianto e metalli pesanti, agenti fisici e agenti infettivi) ma anche gli stili di vita (fumo, alcol, sole, alimentazione, obesità e sedentarietà).

Paolo Guarnaccia infine ha spiegato come “l’attuale modello agricolo dei paesi industrializzati è poco sostenibile: per produrre, trasformare, trasportare e consumare 1 caloria di cibo, in media nel mondo si consumano 7,3 calorie di energia; inoltre per andare dal campo alla tavola un alimento compie 3.500 chilometri; infine il 30 per cento dei gas climalteranti provengono dall’agricoltura e dalla zootecnia intensiva“.

A conclusione dei lavori, il presidente Pitari ha espresso l’auspicio che si possano “sviluppare sinergie tra i soggetti impegnati nel territorio, come Airc, Asp 8 e aziende operanti nella ricerca biomedica, affinché si possano favorire iniziative di ricerca nel campo oncologico da sviluppare proprio nella nostra Augusta“.


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