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L’associazione “20 novembre 1989” presenta due progetti di inclusione sociale [Video]

AUGUSTA – Si è tenuta sabato mattina, 29 aprile, in una sala del Centro polisportivo Augusta, in contrada Piano Ippolito, la conferenza stampa di presentazione di due progetti finalizzati all’inclusione sociale dei ragazzi diversamente abili. Si tratta di iniziative promosse dall’associazione “20 novembre 1989”, rappresentata dal suo coordinatore provinciale Sebastiano Amenta, e realizzate in collaborazione con diversi soggetti, tutte mirate al raggiungimento del miglior grado possibile di autonomia e capacità comunicative e sociali.

L’associazione, che reca nel nome la data di approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha infatti per scopo sociale la “tutela dei diritti dei minori con disabilità, dei minori in condizioni di rischio sociale ed emarginazione e delle persone maggiorenni con disabilità”.

Il primo progetto presentato, che partirà a giugno, si chiama “Impariamo dall’acqua”, è stato finanziato dalla società Esso Italiana, raffineria di Augusta, e consentirà a venti ragazzi diversamente abili per ben due mesi di svolgere gratuitamente attività terapeutica presso il Centro polisportivo Augusta gestito da Antonella Aprile. La struttura con piscina è già dotata di un sollevatore mobile, donato mesi addietro al termine di un’iniziativa promossa da Inner Wheel club di Augusta, presieduto da Valentina Cappiello, insieme all’Asd Il Faro onlus di Giovanni Spadaro, presente alla conferenza stampa, e all’Asd Athon della stessa Aprile.

È stata quindi illustrata una seconda attività, che vedrà la collaborazione della società cooperativa sociale onlus “L’albero” di Priolo Gargallo, rappresentata dal vicepresidente Massimiliano Salamone, dal nome “Laboratorio d’inclusione”, progetto di integrazione teso a stimolare rapporti di amicizia tra persone disabili e normodotate. Le attività saranno svolte tutte in presenza di personale altamente qualificato, e non mancheranno, per i bambini e per i ragazzi partecipanti ai progetti, adeguati supporti psicologici.

Rispetto ai tentativi di coinvolgere l’Amministrazione per trovare un locale idoneo alla realizzazione di questo secondo progetto, Amenta ha fatto sapere che l’assessore alle Politiche sociali Rosanna Spinitta ha risposto tramite pec che “l’Ente allo stato non è nelle condizioni di poter concedere in comodato d’uso gli immobili di cui è titolare stante la mancata adozione di provvedimenti, ivi inclusi quelli a carattere regolamentare, finalizzati ad un più proficuo utilizzo degli stessi…”.

L’associazione auspica che in un prossimo futuro nell’ambito sociale si possa beneficiare di iniziative non solo private e che l’Amministrazione comunale possa colmare al più presto l’eventuale vuoto regolamentare così da garantire a tutti i minori con disabilità, ma anche ai maggiorenni e alle rispettive famiglie, un futuro più sereno, con prospettive migliori rispetto a quelle attuali.

Noi saremo sempre disponibili ad un confronto costruttivo“, ha assicurato Amenta, con riferimento sia agli enti istituzionali che ad ulteriori associazioni del territorio che operano nel sociale.


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