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Le emozioni del campus estivo di “Progetto Icaro” attraverso i luoghi offerti da privati, parrocchia e scuola

AUGUSTA – Prosegue il Campus estivo promosso dall’associazione onlus “Progetto Icaro” e rivolto a ragazzi con disabilità e non solo. Oltre alle consuete attività didattiche, teatrali, ludico-ricreative svolte all’interno della sede di via Orfanotrofio, tante esperienze ed escursioni sono state espletate all’esterno.

I ragazzi di “Progetto Icaro” hanno avuto modo di vivere il territorio, ospiti di centri e associazioni o privati che credono nel lavoro di integrazione e apertura promosso con costanza dagli educatori dell’associazione presieduta da Enzo Toscano. Un Campus intriso di esperienze stimolanti, alla ricerca di spazi verdi e accoglienti ma soprattutto di un’umanità attenta e disponibile alle necessità di quanti non sempre trovano luoghi e ambienti adatti alle loro necessità.

Giornate all’aria aperta, come quella trascorsa martedì 11 luglio ospiti a casa della famiglia Bella, per una festa di suoni, colori e sapori. O venerdì 14 luglio, all’ombra della pineta di Monte Carmelo, che con il suo silenzio e la sua pace ha dato ristoro alla calda giornata estiva. Poi, lunedì 17 luglio, l’associazione è stata ospite del parroco della chiesa di Santa Lucia, don Angelo Saraceno, presso il centro Utopia: giornata emozionante piena di attività e giochi all’interno di ampi spazi che hanno permesso di trascorrere momenti unici in profonda armonia con la natura. Spazi importanti per incontrarsi e confrontarsi perché, come da slogan iscritto in uno striscione, “Incontrasi è vivere”. Si è svolta una giornata di divertimento anche in un noto locale di proprietà della dottoressa Samperi, che ogni anno non manca di far sentire la sua vicinanza all’associazione Progetto Icaro.

Un’esperienza davvero particolare quella di venerdì 21 luglio, nella “stanza emozionale” realizzata nei locali dell’Istituto comprensivo “Principe di Napoli” per volontà della dirigente scolastica Agata Sortino. La docente Rosi Centamore ha guidato i ragazzi nella stanza, allestita per suscitare stimoli, emozioni, curiosità, una stanza multisensoriale volta a migliorare la qualità della vita degli alunni che presentano gravi disabilità e non solo.

Come ricordano gli educatori dell’associazione, “ciò che per la maggior parte di noi è scontato, per molti ragazzi disabili è frutto a volte di lunghe e faticose conquiste, che vengono fuori da un lavoro di sinergia di famiglie, associazioni, scuole e istituzioni capaci di vedere l’umanità oltre la diversità“.


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