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Le saline di Augusta designate dal ministero tra le zone speciali di conservazione

AUGUSTA – Le saline di Augusta sono state designate dal decreto del ministero dell’Ambiente del 7 dicembre scorso, pubblicato il 20, tra le trentadue Zone speciali di conservazione (ZSC) della regione bio-geografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Siciliana, già proposti alla Commissione europea quali Siti di importanza comunitaria (Sic).

Spetta alla Regione Siciliana, entro sei mesi dalla data di emanazione del decreto, comunicare al Ministero il soggetto affidatario della gestione di ciascuna delle Zsc designate, che inoltre entro lo stesso termine dovrà ampliare il perimetro delle saline di Augusta comprendendo anche le saline del Mulinello, così come previsto dal piano di gestione approvato con ddg n.303/2017.

La sezione augustana dell’associazione “Italia nostra”, presieduta da Jessica Di Venuta, attraverso una nota ricorda: “Ancora oggi, nonostante l’insediamento industriale, una parte degli antichi bacini è sopravvissuta e ospita un ecosistema originale e composito, serbatoio di biodiversità di primaria importanza; nelle saline di Augusta, oggi Zsc, ma già in passato, riconosciute Zps (Zona di protezione speciale) e Sic (Sito di interesse comunitario) con le direttive comunitarie 79/409 e 92/43, sopravvivono ben otto habitat di interesse comunitario, per lo più legati alle acque salmastre, tra i quali uno prioritario, l’habitat delle lagune salmastre, e la flora si compone al momento di oltre 125 specie, tra le quali tre di interesse conservatoristico: Althenia filiformis, Ruppia maritima e Sarcocornia perennis“.

L’associazione, nel giugno del 2013, aveva presentato all’assessorato regionale Territorio e Ambiente il progetto per l’istituzione della Riserva naturale orientata “Saline di Augusta”, attualmente in valutazione presso il Comitato regionale per la protezione del patrimonio naturale.

A riguardo, “Italia nostra” ribadisce la necessità di preservare questi luoghi e salvaguardarli istituendo la Rno: “Considerato che la Regione Siciliana istituisce, nell’ambito di una politica diretta al riequilibrio territoriale, parchi e riserve naturali per concorrere, nel rispetto dell’interesse nazionale e delle convenzioni e degli accordi internazionali, alla salvaguardia, gestione, conservazione e difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale, per consentire migliori condizioni di abitabilità nel settore dello sviluppo dell’economia e di un corretto assetto dei territori interessati, per la ricreazione e la cultura dei cittadini e l’uso sociale e pubblico dei beni interessati, non tralasciando gli studi scientifici al riguardo. La creazione di una Riserva naturale orientata delle ex Saline di Augusta risponde innanzitutto a quanto stabilito dalla norma vigente in merito alla tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e del paesaggio come insieme integrato di elementi naturali e antropici (Convenzione europea del paesaggio di Firenze, 20 ottobre 2000; Cost. art. 9; d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, art.2)“.

Nella nota, si conclude: “Da tutto ciò deriva la necessità di una costante attività di manutenzione per ripristinare gli scambi delle acque ed evitare l’insabbiamento dei canali così come sta già avvenendo. Vi è inoltre la necessità di proteggere l’area dagli incendi e delimitarla con una adeguata recinzione per evitare lo sversamento incontrollato di rifiuti. La Riserva naturale orientata delle ex saline di Augusta potrebbe essere il primo slancio da cui potrebbe partire il recupero del territorio nella direzione del necessario risanamento ambientale e per dare una risposta alla collettività in termini di sviluppo sostenibile“.


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