Politica

Lettera aperta ai consiglieri “dissenzienti” del M5s, Schermi punta a un nuovo gruppo di pentastellati “critici”

AUGUSTA – Nelle ultime settimane, negli ambienti della politica cittadina, si è fatta largo, insistentemente, l’ipotesi che alcuni consiglieri comunali della maggioranza pentastellata siano diventati insofferenti rispetto a dinamiche interne al gruppo consiliare o al rapporto con la squadra di governo, in particolare rispetto alle più recenti decisioni politiche assunte dal primo cittadino.

Tutte ipotesi smentite a mezzo social network dai diretti interessati, e da alcuni colleghi pentastellati, adottando toni decisamente al di sopra delle righe contro il giornalista che le aveva riportate, cui è andata solidarietà generale e politicamente trasversale.

Ma a dare credito a tali ipotesi, addirittura indirizzando una lettera aperta ai “dissenzienti del gruppo consiliare del M5s”, è il consigliere comunale di Diem25 Giuseppe Schermi, già vicesindaco e assessore della giunta Di Pietro, all’opposizione dopo che il primo cittadino, esattamente un anno fa, il 14 settembre, gli diede il benservito revocando la sua nomina.

Così Schermi scrive ai “dissenzienti”: “Voglio rivolgervi un appello nell’interesse della Città: non c’è più tempo da perdere, lavoriamo assieme per realizzare il programma elettorale che assieme abbiamo elaborato in campagna elettorale e che ci consente oggi di ricoprire la carica di consiglieri“.

Traccia il bilancio dell’ultimo anno dell’amministrazione Di Pietro, dalla clamorosa revoca: “Il Sindaco motivava così la mia estromissione in Consiglio comunale il 14 settembre 2016: “non si riusciva più a lavorare in sinergia, né con il Sindaco né con il resto della Giunta” e “chiaramente l’assessore al Bilancio diventa un collo di bottiglia di tutti gli altri assessorati se non si riesce ad avere un dialogo” concludendo “meglio fermarsi prima, cercare un’altra persona che si integri, come già fatto in un mese dall’arch. Minozzi con il resto della Giunta”. Un anno dopo, non solo la Giunta è stata profondamente rimaneggiata ed i bilanci non presentati, ma soprattutto il programma elettorale resta ancora al palo, così come l’indirizzo politico del Consiglio comunale“.

Quindi Schermi sciorina un elenco dettagliato, mese per mese, di questioni inerenti all’operato o alle lacune dell’Amministrazione che paleserebbero una direzione contraria rispetto al programma elettorale con il quale si presentò il M5s: “Delle tante mozioni comunali votate all’unanimità dei consiglieri (ad esempio la difesa del porto commerciale, dell’ospedale, la vertenza lavoratori Augustea) nessuna ha avuto attuazione. Su alcune addirittura il Sindaco ha agito in maniera contraria, ad esempio concedendo l’autorizzazione ad un hotspot nel porto commerciale, e proprio nel momento di minimo storico di sbarchi dalla Libia. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, la Giunta ad aprile scorso ha presentato atto di indirizzo per affidare nuovamente il servizio contro il randagismo al canile privato, anziché puntare alla realizzazione del Canile sanitario municipale. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, a gennaio sono stati approvati dalla Giunta piani di lottizzazioni per cementificare vaste aree agricole, e senza nemmeno passare dal voto del Consiglio comunale. La delibera di giunta di aprile 2016 contro la cementificazione delle saline del mulinello è stata sconfessata dalle più recenti dichiarazioni pubbliche del Sindaco. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, per la depurazione, invece di richiedere l’allaccio al depuratore consortile Ias, si è accettato che a decidere siano i commissari chissà quando e chissà come. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, si è azzerato tutto quanto fatto per il Piano regolatore comunale, revocando la convenzione con l’Università mentre nel frattempo si continua ad autorizzare la costruzione in maniera diffusa e confusa senza aver avviato alcuna preventiva concertazione con la Città, ed in assenza di rete fognaria e spesso anche idrica. Il centro storico si spopola, altro che albergo diffuso e centro commerciale naturale. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, già nell’Ottobre 2015 veniva rinnovata la Autorizzazione unica ambientale alla Maxcom nonostante in pieno centro abitato, e più recentemente sarebbero stati rilasciati pareri favorevoli all’autorizzazione di nuove discariche di rifiuti speciali. Il Sindaco non partecipa a marzo agli incontri per la riperimetrazione dell’area Sin ma poi ordina ad aprile l’abbattimento di capi del bestiame in assenza di indicazioni sulla provenienza della diossina riscontrata sulle povere bestie. Sull’area in cui pascolavano abitualmente gli animali a luglio sono stati avviati gli scavi propedeutici alla realizzazione delle fondazioni per il distaccamento dei Vigili del fuoco. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, si è permesso in Conferenza dei sindaci che il nosocomio Muscatello venisse depotenziato a Pronto soccorso di base, altro che Polo provinciale di Oncologia e Centro regionale per la diagnosi e cura delle patologie da amianto, come prescritto per legge. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, l’acqua pubblica è divenuta un lusso per pochi fortunati che non hanno interruzioni di servizio, mentre la richiesta di fornitura con autobotte è la norma. E la bolletta dell’acqua è in tanti casi raddoppiata per non aver voluto modificare, come avevo protocollato all’indomani della mia revoca assessoriale, il Regolamento del servizio idrico integrato che ha tolto la previsione di tariffe agevolate per numero di utenti. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, il servizio di raccolta differenziata rischia di creare un’emergenza igienico-sanitaria a causa di cassonetti stracolmi, discariche abusive in ogni angolo, mastelli ad intralciare la mobilità e vaganti per la città. con l’arrivo del primo maltempo. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, non solo manca il Piano di protezione civile comunale, e proseguono all’insaputa della Città le interlocuzioni con la Prefettura per quello di Prevenzione emergenza esterna, ma addirittura le Aree di emergenza comunali versano nel degrado, quando non ostruite da improvvisati mercati sperimentali. I volontari comunali non sono nemmeno dotati di una autobotte per far fronte agli incendi che hanno letteralmente cinto di assedio la Città quest’estate. In caso di terremoto, piogge torrenziali o disastro industriale, ieri come oggi ci resterebbe solo il conforto della preghiera. Contrariamente al programma elettorale firmato con gli elettori, non solo manca il Piano urbano del traffico, ma si attribuisce la responsabilità delle vittime di incidenti stradali (ad esempio rotatoria di ingresso ad Augusta o via Barone Zuppello) al Libero consorzio di Siracusa, laddove viceversa il nuovo Codice della strada prevede che “i tratti di strade statali, regionali o provinciali, che attraversano i centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti, individuati a seguito della delimitazione del centro abitato prevista dall’articolo 4 del codice, sono classificati quali strade comunali con la stessa deliberazione della giunta municipale con la quale si procede alla delimitazione medesima. La Giunta rispetti piuttosto la legge e delimiti il centro abitato con priorità, assumendosi la responsabilità dell’incolumità stradale dei suoi cittadini“.

Ricordando quanto svolto nella propria recente attività consiliare, Schermi conclude formulando un invito ai “dissenzienti” della maggioranza a costituire insieme una sorta di gruppo consiliare di pentastellati critici: “Gli slogan #cambiareveramente e #passodopopasso sono scaduti. Oggi è #iltempodelcoraggio prima che il voto augustano alle prossime elezioni regionali condanni all’oblio questa sciagurata amministrazione. Ora tocca a voi dimostrare il vostro pensiero critico, con un solo obiettivo: l’interesse supremo della Città. Non vi chiedo di rinnegare il vostro simbolo, piuttosto vi chiedo di non rinnegare il programma elettorale per il quale siamo stati assieme votati. Se questo è la nostra Bibbia, finora la Giunta l’ha disattesa coi fatti. Per aver la forza numerica in Consiglio ed impegnare la Giunta a realizzarlo punto per punto occorre quindi formare insieme un nuovo gruppo consiliare, nel rispetto della appartenenza politica e del pensiero di ciascuno. Non fate mancare le vostre adesioni. È la Città che ve lo chiede ed io vi aspetto a braccia aperte“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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