Politica

L’ex deputato Piscitello riecheggia Carrubba: “Storia di avvoltoi, iene e… conigli”

AUGUSTA – “Sento il bisogno di esprimere, ancora una volta, a Massimo Carrubba la mia piena comprensione per quanto da lui detto nella conferenza stampa e di ribadire la mia totale solidarietà per la sua vicenda umana e politica“. Così l’ex deputato nazionale Rino Piscitello torna sulla vicenda dell’ex sindaco di Augusta, che è tornato a parlare dopo cinque anni nella conferenza stampa di ieri sera (vedi articolo), e dello scioglimento del consiglio comunale di Augusta.

Rispetto alla sua di conferenza stampa a riguardo, datata 28 marzo 2015, nella quale distribuì un cd contenente anche la relazione della Commissione d’indagine per l’accesso al Comune di Augusta, il siracusano Piscitello aggiunge che “la storia è sempre più chiara: un gruppo di potere affaristico tentò di conquistare la città utilizzando tutti i mezzi e colpendo direttamente e indirettamente l’allora sindaco Carrubba e facendo pagare alla città il prezzo intollerabile di uno sfregio che grida vendetta“.

Come Carrubba ieri sera, anche Piscitello non lesina critiche alla gestione della Commissione straordinaria, definita di “assoluta incapacità“, all’attuale Amministrazione pentastellata, a suo dire “sprovveduta“, e in particolare a “quanti non ebbero allora il coraggio di rivendicare un percorso che li coinvolgeva“. Sul silenzio addebitato a questi ultimi, aggiunge: “In questa storia ci sono stati tanti avvoltoi e tante iene, ma purtroppo anche troppi conigli“.

L’ex parlamentare nazionale torna anche sulla vicenda giudiziaria in cui è tuttora coinvolto l’ex sindaco: “Errori macroscopici, giudizi opposti su vicende identiche, addirittura inverosimili omonimie hanno costellato tutta la storia dello scioglimento per mafia e degli strascichi giudiziari. Massimo Carrubba dovrà difendersi fino in fondo, come ha fatto finora, nel processo che ancora prosegue. Ha dichiarato che non intende fare politica fino a che non cadranno tutte le accuse e questo gli fa onore e mi rende orgoglioso di essergli amico“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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