Cultura

Lezione di scrittura, Tea Ranno incontra gli studenti del “Megara”

AUGUSTA – Una lezione di scrittura, di vita e di letteratura nell’incontro tra Tea Ranno e gli studenti delle classi terze e quarte dei diversi indirizzi del Liceo “Megara”. Nel solco del progetto di “Incontro con l’autore”, la scrittrice siciliana è stata ospite, il 14 novembre, nell’aula “Vallet”, davanti ad un pubblico di studenti e docenti.

Tea Ranno, nata e cresciuta a Melilli, ha scelto da tempo di vivere a Roma come avvocato, ma non rinuncia mai a tornare nel suo paese, in seno alla sua famiglia di origine, fonte ricca di ispirazione per le sue storie. Da questi “cunti” sono nati i suoi libri di successo: da “Cenere” alla “La sposa vermiglia”, fino a “Viola Foscari”, da cui è stato tratto un adattamento teatrale.

Parlando con passione, l’autrice ha fornito un ampio ritratto di sé e della sue tecniche di narrazione, senza celare il profondo desiderio di fondo che la anima da sempre, al punto di scegliere di essere e sentirsi sempre una scrittrice, il vero motore del suo incessante desiderio di narrare.

Il pretesto è stato la presentazione del suo ultimo romanzo “Sentimi”, pubblicato da Frassinelli nel 2018, vicenda che si dipana intorno ad una serie di storie che una donna sente narrare da altre donne, costrette a scelte dolorose di vita estrema, quasi in una personale versione dello “Spoon River” di Masters. Storie di sentimenti forti, di amore, come di morte, alla ricerca non solo della descrizione del complesso mondo femminile, ma anche dello scontro tra ruoli che il tempo presente non riesce ancora a risolvere.

Gli studenti, guidati dalle loro docenti di lettere, hanno letto con attenzione prima dell’incontro il romanzo, per poi dialogare con l’autrice, alla scoperta delle pieghe della vicenda, dei personaggi, delle situazioni più dense, scavando nell’officina dell’autrice che non si è negata di spiegare come nasce in lei una storia e perché.

Numerose le domande, spaziando dalla prima ispirazione, alla scelta dei nomi dei personaggi – con un tributo svelato dall’autrice alla tecnica del grande scrittore francese Georges Simenon – fino alla questione sociale drammatica di oggi come di sempre, ovvero le donne assassinate da uomini, mariti e compagni di vita, in nome dell’esclusività e del possesso.

Tea Ranno, da donna di legge e da autrice, ha appassionatamente parlato di una delle piaghe della nostra società, ma con garbo e delicatezza, non ha tralasciato di avvincere con la sua vena affabulatrice che riporta a parole, colori, suoni e sapori di una terra difficile come la nostra, ma che sa raccontare le sue storie più belle anche grazie alle donne.


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