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Liceali e scout a stretto contatto con la casa di reclusione di Augusta

AUGUSTA – Nei giorni scorsi si è dato vita a una nuova tappa, nell’ambito dei progetti di educazione alla legalità degli studenti e inclusione sociale dei detenuti, al carcere di Augusta.

Martedì 13 giugno, nel corso della mattina, si è tenuta una visita del gruppo scout Agesci Augusta 2 “Claudia Franco”, che, dopo un incontro in direzione con il direttore Antonio Gelardi, la vicecomandante commissaria Alessandra Di Vita, la capo area trattamentale Emilia Spucches della casa di reclusione, ha visitato l’istituto e incontrato i detenuti, all’interno di una sezione detentiva, per un dibattito sui temi della giustizia e del carcere.

Nel pomeriggio è stata la volta degli alunni del Liceo “Megara”, istituto diretto dalla reggente Maria Concetta Castorina, che si sono recati alla struttura per un saluto finale dopo una attività di collaborazione durata alcuni mesi. Gli studenti, divisi in due gruppi, da aprile in poi hanno frequentato insieme ad un gruppo di detenuti il corso di ceramica tenuto da Simona Farina e la saletta artigianale in compagnia del detenuto Rusi Besim, esperto modellista. A conclusione dei corsi, si è svolta una partita di calcio fra gli studenti e una nazionale dei detenuti.

L’attività è stata realizzata nell’ambito del laboratorio di legalità progettato dalla casa di reclusione congiuntamente al liceo augustano e all’associazione “Libera”. Tutor dell’iniziativa, giunta al suo quinto anno di svolgimento, sono stati i docenti Pancari, Garilli e Solano.

Per la casa di reclusione, si tratta di una esperienza di inclusione, di contatto con le scuole e il territorio e di implementazione delle attività trattamentali. Per gli studenti, di uno straordinario percorso di crescita. La direzione della casa di reclusione, come riferisce il direttore Antonio Gelardi, ha manifestato sin d’ora la disponibilità a proseguire l’esperienza.


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