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“Lungomare liberato” della Guardia costiera, commenti social segnalati alla polizia postale

AUGUSTA – L’attività di polizia marittima, demaniale, giudiziaria e amministrativa chiamata “Lungomare liberato“, svolta ieri mattina dalla Guardia costiera di Augusta, ha suscitato una moltitudine di commenti sul web, in particolare sui social network.

Nell’operazione, che ha coinvolto i lungomari Paradiso, Rossini e Granatello, la Guardia costiera ha posto sotto sequestro penale oltre 50 imbarcazioni che “occupavano durevolmente il pubblico demanio marittimo”, nonostante le precedenti diffide, e circa mille metri quadrati di area demaniale invasa da rifiuti vari. Sono state infatti rimosse dai militari circa 10 tonnellate di materiale, costituito da cemento, pietre, cordami, ferro e gavitelli (vedi articolo).

Tra i numerosi commenti alla notizia pubblicati dagli utenti sui social network, la Guardia costiera ha rilevato “dichiarazioni ingiuriose nei confronti della Capitaneria di porto di Augusta, Comando territoriale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, Corpo militare e di polizia dello Stato“, che ha segnalato alla Polizia postale per le indagini del caso.

Attraverso un comunicato stampa, la Guardia costiera invita gli utenti del web a considerare che “le dichiarazioni dispensate sullo stesso dovrebbero essere accuratamente soppesate, allo scopo di evitare non solo ipotetici fraintendimenti ma, soprattutto, l’eventuale proferimento di contumelie“, ricordando inoltre che “per le possibili ipotesi di vilipendio alle Forze armate dello Stato si può, infatti, essere chiamati a rispondere innanzi alle preposte Autorità“.

(Nella foto in evidenza: attività “Lungomare liberato” della Guardia costiera di Augusta nella cala Paradiso)


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