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Lutto a Genova, preoccupazione ad Augusta. Il sindaco Di Pietro interviene sulla situazione dei ponti

AUGUSTA – Il crollo del ponte Morandi a Genova, che ha causato 42 vittime, ha destato preoccupazione e allarmismo nei cittadini italiani sui numerosi ponti, viadotti, cavalcavia insistenti sul territorio, in particolare sui più datati.

Nella giornata del lutto nel capoluogo ligure, con la celebrazione dei funerali di Stato per le vittime nel padiglione Nouvelle della Fiera, il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, interviene attraverso la sua pagina social con l’intento di rassicurare la cittadinanza sulla situazione strutturale dei due ponti che collegano l’isola alla terraferma.

Intendo manifestare la mia solidarietà alle famiglie delle vittime di Genova ed unirmi al cordoglio, in conseguenza di una tragedia che probabilmente poteva essere evitata“, premette.

In merito alle iniziative intraprese dalla sua amministrazione sui due collegamenti tra centro storico e Borgata, puntualizza: “Voglio ribadire che la nostra amministrazione, fin dal suo insediamento, si è adoperata per mettere in sicurezza i nostri ponti, che rappresentano le due vie di fuga dall’isola. Abbiamo investito, sin da subito, 150 mila euro per effettuare delle indagini diagnostiche, tramite una convenzione con il Genio civile di Siracusa. Gli esiti di tali indagini hanno mostrato che non vi è alcun pericolo per la circolazione veicolare: viceversa non avremmo esitato a vietare immediatamente il transito“.

Sul viadotto Federico II, il primo cittadino afferma: “Sempre nell’ambito della convenzione di cui sopra, in relazione al viadotto Federico II, abbiamo commissionato un progetto esecutivo, di cui abbiamo già dato notizia al Ministero delle Infrastrutture, per interventi di manutenzione su giunti e piloni del viadotto, al fine di ottenerne il relativo finanziamento“.

Mentre sul ponte al Rivellino, ricorda: “Oltre alle indagini diagnostiche di cui sopra, abbiamo richiesto un tavolo tecnico in Prefettura, con tutti i soggetti a vario titolo interessati, che ci sta consentendo di valutare la tipologia di interventi da effettuare e di portare avanti, insieme alla Marina militare, Genio civile, Vigili del fuoco, Sovrintendenza, Capitaneria di porto, Autorità portuale e protezione civile, lo studio di fattibilità per una terza via di fuga“. Dello studio di fattibilità per l’eventuale realizzazione del terzo ponte di collegamento tra isola e terraferma, avevamo già dato notizia a inizio luglio (vedi articolo).

Questa amministrazione, pertanto – conclude il sindaco Di Pietro – si è già adoperata attraverso una seria programmazione delle attività su problematiche che prioritariamente richiedono un intervento e non sull’onda emotiva della tragedia verificatasi“.


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