News

“Mastelli-barriere architettoniche”, precisazioni dell’associazione disabili sulla replica dell’assessore

AUGUSTA – Prosegue la polemica a distanza tra l’associazione “20 novembre 1989”, che si occupa di tutela dei diritti dei minori con disabilità, e l’amministrazione comunale pentastellata, a seguito della replica dell’assessore Danilo Pulvirenti (vedi articolo).

Dinanzi alla mancata risoluzione della problematica inerente alle “barriere architettoniche” che creerebbero i mastelli per la raccolta porta a porta in alcune vie cittadine, in danno delle persone in carrozzina, un gruppo di soggetti disabili e genitori di minori disabili augustani (assistiti dall’avvocato Maurizio Benincasa del Foro di Catania e presidente nazionale dell’associazione “20 novembre 1989”) lo scorso mese ha depositato un ricorso contro il Comune, su cui deciderà il prossimo 23 ottobre il Tribunale civile di Siracusa.

Alla replica di Pulvirenti, che ha definito le accuse come “attacchi evidentemente strumentali“, ricordando che ad un tavolo tecnico congiunto sulla questione i referenti dell’associazione erano risultati assenti, controreplica oggi con un comunicato ufficiale la stessa associazione “20 novembre 1989” presieduta da Maurizio Benincasa.

L’associazione obietta che con la missiva dello scorso 26 gennaio inviata a mezzo pec all’amministrazione non si richiedevano “improbabili incontri tecnici per situazioni arcinote al Comune e già oggetto di diffide precedenti“. Secondo quanto reso noto dall’associazione, infatti, la missiva costituiva una “diffida ad adempiere con urgenza” sulla “incresciosa situazione creata dai mastelli che per la loro collocazione nei marciapiedi impedivano l’accessibilità alle persone con disabilità motoria“, evidenziando che “tale situazione fosse già a conoscenza da tempo dell’amministrazione comunale, che veniva diffidata la prima volta addirittura nel mese di agosto 2017“, e aggiungendo che “tale comportamento era illegittimo e discriminatorio e si diffidava l’amministrazione comunale a rimuovere i mastelli o trovare altra soluzione entro sette giorni, altrimenti si sarebbe ricorso al Magistrato per tutelare i diritti delle persone con disabilità“. Ricorso che è stato depositato quattro mesi dopo, lo scorso 2 giugno.

Una missiva a cui il Comune aveva dato risposta nella stessa giornata, facendo riferimento a un “un incontro interlocutorio e di presa d’atto della problematicità” avvenuto nell’ottobre 2017 e diversi successivi sopralluoghi, e sottolineando di aver già “tracciato le vie cittadine interessate dalle difficoltà di fruibilità da parte dei diversamente abili“, sulla scorta delle segnalazioni ricevute, “con il proposito di trovare la soluzione adeguata e/o ottimale“.

Pertanto l’associazione “20 novembre 1989” giudica il tavolo tecnico congiunto indetto dall’amministrazione, nella stessa nota di riscontro, per il 9 febbraio uno “strumentale espediente per prendere ancora tempo e non dare una risposta immediata alle persone con disabilità discriminate“.

Infine, sempre nel comunicato di controreplica, si precisa: “L’associazione non è un movimento politico, né persegue codesti fini, ma l’associazione è formata da famiglie che ogni giorno lottano per far valere i propri diritti, con dignità e onestà, così come sulla problematica dei mastelli (…) Chi risponde in questo modo alla luce dei fatti sopra documentati, a nostro parere, dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni“.

(Foto in evidenza: generica)


In alto