News

Mobilitazione popolare per il porto di Augusta, si annunciano le prime adesioni

AUGUSTA – “Sì alla mobilitazione popolare promossa da Cgil, Cisl e Uil“, rende noto Assoporto Augusta, l’associazione che riunisce circa trenta agenzie di operatori portuali.

Trova quindi le prime adesioni l’iniziativa lanciata dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, contro lo “scippo” della sede della nuova Autorità di sistema portuale, da Augusta a Catania, che giovedì sera avevano polemicamente abbandonato il lungo Consiglio comunale “congiunto” tenuto a Palazzo San Biagio. Rifiutando la logica dell’individuazione delle responsabilità, i rispettivi segretari provinciali sindacali hanno manifestato la volontà di indire, per la prossima settimana, una manifestazione popolare con cittadini, parlamentari, rappresentanti istituzionali e operatori economici.

Quindi in data odierna la presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè, annuncia: “Condividiamo il messaggio dei sindacati Cgil, Cisl e Uil di indire una manifestazione popolare ad Augusta e confermiamo la nostra partecipazione alla mobilitazione cittadina, perché questo esproprio istituzionale, sancito con un decreto del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che individua la sede dell’Adsp a Catania e non ad Augusta, unico porto “core” della Sicilia orientale, è la “madre di tutte le battaglie”“.

Si resta in attesa che prenda posizione a riguardo il sindaco Cettina Di Pietro, che in aula aveva apertamente parlato della necessità di una “mobilitazione popolare”, oltre alla deputazione, alle diverse forze politiche e categorie socio-economiche del territorio.

=== AGGIORNAMENTO ORE 16 ===

I consiglieri comunali di “Attiva mente” Biagio Tribulato e Angelo Pasqua concordano con la necessità di un’ampia mobilitazione popolare e sottolineano che “la politica locale ha l’obbligo di essere unita in questa mobilitazione“, sollecitando “urgentemente il presidente del Consiglio comunale di Augusta a fornire lo stesso documento che abbiamo votato in aula a tutti gli altri venti comuni della provincia di Siracusa, in modo tale che a Palermo e a Roma giunga un “no” collettivo di rivendicazione forte e chiaro“.

Il consigliere comunale Giancarlo Triberio, segretario cittadino del Pd, parla di Consiglio comunale congiunto “purtroppo sprecato dalla superficialità con cui il Movimento 5 stelle gestisce l’istituzione Comune“, con particolare riferimento alla conduzione dei lavori in aula, che a suo dire “ha privilegiato la logica dell’appartenenza a quella della rappresentanza istituzionale, consentendo provocazioni superflue e scomposte che vanno nella direzione opposta agli intenti comuni“. Triberio, invitando ad un’adesione trasversale alla mobilitazione promossa dai sindacati, conclude: “Il Partito democratico di Augusta, che sta combattendo questa difficile battaglia in prima fila e su due fronti, quello della città e quello dei governi in cui è maggioranza, invita fermamente la sindaca Cettina Di Pietro a un’azione coerente con gli scopi dichiarati alla nostra gente“.

Anche il consigliere comunale di opposizione Nilo Settipani riferisce che “sarà in prima fila accanto alla mobilitazione popolare promossa da Cgil, Cisl e Uil contro lo “scippo”“, chiosando che “questa sarà l’occasione per toglierci quell’etichetta che qualcuno aveva messo classificandoci come la “provincia babba”“, in quanto è “una partita che la provincia di Siracusa non può e non deve perdere“.

Il sindaco Cettina Di Pietro trasmette pochi minuti fa una nota stampa: “Come già esternato durante il Consiglio comunale, è necessaria una mobilitazione generale per far giungere forte la voce di Augusta e di tutto il territorio al Ministro e al Presidente della Regione. Registrata l’immediata disponibilità di Assoporto e la manifestata volontà dei sindacati, convocherò lunedì un incontro urgente, con tutte le parti interessate, al fine di condividere una azione congiunta“.


In alto