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Naviglio a propulsione nucleare nel porto di Augusta, No Muos e Peacelink: “Assente piano emergenza esterna, vietare il transito”

AUGUSTA – I rappresentanti dei “comitati No Muos” e dell’associazione “Peacelink”, rispettivamente Gianmarco Catalano e Luciano Manna, annunciano che nella mattinata di domani, giovedì 25 maggio, presenteranno un esposto alle procure di Siracusa e Catania per denunciare la mancanza di un piano di emergenza esterna per la sosta del naviglio nucleare nel porto di Augusta accessibile ai cittadini. Si tratta del piano relativo a un’eventuale emergenza radiologica, figurando il porto megarese nella lista dei porti che possono accogliere naviglio a propulsione nucleare.

A seguito di formali richieste di informazioni inoltrate dallo stesso Catalano alla prefettura di Siracusa e da diverse istanze presentate dal deputato pentastellato Gianluca Rizzo nel corso degli ultimi sei mesi, si apprende che il Comando marittimo Sicilia ha esteso alla prefettura di Siracusa il piano di emergenza del porto di Augusta e che il conseguente piano di emergenza esterna sarebbe ancora “in corso di definizione“.

Catalano e Manna segnalano: “Ad oggi sembra risultare assente un piano di emergenza esterna per il transito e la sosta del naviglio nucleare nel porto di Augusta e non risulta che i residenti dei comuni del Siracusano siano stati messi a conoscenza di alcun piano di emergenza e/o informazione in materia“.

Inoltre lanciano un appello alle autorità marittime e ai sindaci del territorio: “Nell’attesa che la magistratura compia le opportune indagini, rilevata l’assenza di un piano di emergenza nucleare aggiornato e accessibile al pubblico, chiediamo alle competenti autorità marittime di vietare immediatamente, come fondamentale misura di prevenzione, il transito e la sosta dei sottomarini e navi nucleari nella rada di Augusta. Invitiamo, pertanto, tutti i sindaci e i consigli comunali del comprensorio siracusano, a cominciare dai comuni di Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa, a fare loro questa richiesta necessaria alla salvaguardia dell’ambiente, della sicurezza e della salute dei loro cittadini“.

(Nella foto in evidenza: esercitazione Nato “Dynamic Manta” 2017)


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