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Notte bianca di identità e orgoglio al Liceo classico “Megara” di Augusta

AUGUSTA – Ieri sera, da Nord a Sud, i licei classici di tutta Italia si sono trovati contemporaneamente su un palco per dar vita alla quarta edizione della propria notte bianca. Una serata dedicata a letture di alto livello, musica, testi recitati, mostre fotografiche, rivisitazioni di rappresentazioni classiche e così via.

La “Notte nazionale del liceo classico” è nata da un’idea di Rocco Schembra, docente di latino e greco del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, per riaffermare il valore formativo degli studi dei licei classici che quest’anno hanno aderito a questa manifestazione in oltre quattrocento.

La Notte bianca del Liceo classico “Megara” di Augusta, indirizzo di studi del Liceo “Megara” di cui è reggente Agata Sortino, è iniziata alle ore 18,30, nella cittadella degli studi, all’interno dei locali dello storico istituto cittadino. “Più esperienze condivido con questi ragazzi e con questi docenti, più sento di condividere con voi quanto sia importante l’anima di questa scuola. In una società che parla di generazione anaffettive è bello poter condividere con voi la generosità e la professionalità che i docenti mettono in campo giornalmente”, ha detto la Sortino.

La serata, presentata da Gabriele Valenti, è stata aperta con una coreografia delle ballerine Beatrice Brusca, Carlotta Gallo e Vanessa Strazzulla, ed è proseguita con l’interpretazione di un brano di una novella scritta da Giulia Serafini, alunna del Liceo classico di Avezzano, cui hanno preso parte alcuni alunni ed ex alunni del liceo insieme al docente Carmelo Giummo.

Le professoresse Jessica Di Venuta, Gabriella Fassari e Zaira Lipari, principali organizzatrici dell’evento, ci hanno tenuto a esprimere i ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione, colleghi e studenti. Ha partecipato alla serata, attraverso una lettera scritta a mano, anche la professoressa di latino e greco Rosa Peluso. A dar voce alle parole della docente sono state tre sue ex alunne: la professoressa Giusy Pugliares, l’insegnante Gabriella Pappalardo e Cettina Galofaro.

Subito dopo è stato il momento della rappresentazione del mito, con Eracle e Deianira, il cui contenuto è stato esposto dalla Di Venuta: “Un amore purtroppo finito male ma pur sempre un amore”.

Anche i bambini della quinta classe del comprensivo “Principe di Napoli” sono stati coinvolti nella Notte bianca esibendosi, sotto la regia della maestra Ivana Sarcià, in un’incantevole recita del mito Prometeo incatenato di Eschilo, il titano che rubò il fuoco per donarlo agli uomini.

Poi i ragazzi della IA hanno rappresentato la leggenda di Pandora: la ragazza alla quale, nella mitologia greca Zeus, avrebbe affidato il celebre “vaso” intimandole di non aprirlo mai, e che poi liberò, tra gli uomini, tutti i mali.

Clara Grasso con il suo violino ha interpretato il I Tempo del Concerto in Si Minore, opera 35, di Oskar Rieding. La serata è proseguita con uno stralcio della simpatica commedia Le donne al Parlamento di Aristofane.

In linea con lo spirito della Notte bianca del Liceo classico che punta alla riscoperta del classici, è stato presentato il catalogo “Lighea – Il mito e la sirena” realizzato con la collaborazione tra “Naxoslegge”, festival itinerante della lettura, e il pittore romagnolo Alessandro La Motta. La referente provinciale dell’associazione, la professoressa Mariada Pansera ha sottolineato che “Eros e Thanatos: Amore e Morte sono le caratteristiche principali del racconto“.

Ha strappato un lungo applauso l’emozionante interpretazione della professoressa Loretana Passanisi dell’Antigone di Sofocle accompagnata dalla coprotagonista Federica Pustizzi.

Diversi i momenti musicali. Gaia La Ferla, studentessa della VA, ha allietato il pubblico con due brani: Straordinario di Chiara Galiazzo e All of me di Ella Fitzgerald; Isabel Pancaldo ha cantato Young and beautiful di Lana Del Rey; e Denise Mangiavillano e Arianna Toscano si sono esibite sulle note di Rolling in the deep un brano della cantante Adele.

La conclusione della serata è stata accompagnata dalla lettura drammatizzata il lingua greca dell’Inno Omerico a Selene, recitata da alcuni alunni della I e II A.

Prima dei saluti finali, la premiazione degli alunni delle scuole medie che hanno partecipato alla terza edizione dell’ “Agone letterario Megarensis” dal titolo Le stagioni della vita, suddiviso in due sezioni: poesia e narrativa. I vincitori vedranno pubblicati i loro lavori, come da tradizione, su La Gazzetta Augustana.it.


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