News

Notte europea dei musei, spettacolo del “Ruiz” conquista gli spettatori al Castello Maniace

AUGUSTA – È stato un sabato all’insegna dell’arte per gli studenti dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz” che hanno partecipato, come lo scorso anno, alla seconda edizione dell’evento “Facciamo arte… sotto le stelle”, organizzato al Castello Maniace di Siracusa il 19 maggio dalla Soprintendenza ai Beni culturali, in occasione della Notte europea dei musei.

La soprintendente Rosalba Panvini ha infatti invitato il “Ruiz”, insieme ad altre sei scuole superiori, il Liceo “Gargallo”, il “Rizza”, il Liceo “Quintiliano”, il “Corbino”, il Liceo artistico “Raeli” di Noto e l’Istituto alberghiero “Majorana” di Avola, ad animare il suggestivo Castello Maniace con esibizioni teatrali e musicali in occasione di questa manifestazione internazionale volta alla ri-scoperta di musei, spazi culturali e siti archeologici della città, aperti gratuitamente in orari serali e notturni.

Coadiuvati dalle docenti Anna Belluso, Antonella Giummo, Concetta Baffo, Sonia Di Giacomo, Stefania Anfuso, Tiziana Coppola, Matilde Di Grande e Rosanna Bellistri, gli studenti del “Ruiz” hanno portato sul palcoscenico uno spettacolo dal titolo “Il potere del riso“, che ha unito diverse pièce accomunate dalla volontà di far ridere, far divertire, ma soprattutto far riflettere il pubblico.

Dopo una breve introduzione e un ballo del robot umanoide “Nao”, fiore all’occhiello della Robotica al “Ruiz”, sono stati proposti, unendo tradizione ed innovazione: un pezzo di Ficarra e Picone sul malcostume, che mette alla berlina, attraverso la leggerezza del riso, comportamenti paradossali ed intollerabili; un omaggio al grande Massimo Troisi con “Annunciazione” e “La fine del mondo”, in cui un umorismo corrosivo e dissacratorio ribalta il valore comunemente attribuito a oggetti, frasi, situazioni; due pezzi tratti dalle commedie “Questi amatissimi figli” e “Il marito di mio figlio” della talentuosa regista augustana Patrizia Gula, in cui ci si interroga sulla genitorialità in una società frammentata, che naviga senza valori come una zattera impazzita in mezzo alla tempesta e sull’accettazione della diversità; un omaggio a Nino Martoglio con  la sua Sicilia, che ride e gioca e piange e si dispera, con la “Lapardera” e  “‘A forficia”  tratte dalla “Centona”;  il sottile umorismo della parola di un altro scrittore di  teatro, Achille Campanile, con l’atto unico “Acqua minerale”.

In un programma circolare, la rappresentazione del “Ruiz” si è chiusa con l’omaggio alla risata e alla comicità intelligente del grande Totò, con la sua “Preghiera del clown”, dal film “Il più comico spettacolo del mondo”, che ha commosso la platea.


In alto