Cronaca

Operazione antidroga dei carabinieri nella zona nord della provincia, cinque arresti

SIRACUSA – Stamani, 31 ottobre, i carabinieri della Compagnia di Augusta hanno dato esecuzione a cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Siracusa, dott. Michele Consiglio, su richiesta del procuratore aggiunto dott. Fabio Scavone e del dott. Vincenzo Nitti, sostituto procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, concordanti con le risultanze delle indagini condotte dalla dipendente Aliquota operativa della Compagnia di Augusta.

I cinque soggetti arrestati sono i lentinesi Giuseppe Gaeta, di 75 anni, e Giuseppe Circo, di 54 anni, i francofontesi Nicola De Luca, di 34 anni, Sebastiano Castiglia, di 29 anni, e Cirino Giardina , di 57 anni, accusati, a vario titolo, dei reati, in concorso, di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope. Secondo gli investigatori, infatti, nel periodo dal giugno 2014 al settembre 2016, si sarebbe svolto un fiorente traffico di stupefacenti, con caratteristiche simili ad un vera e propria attività imprenditoriale, ritenuto estremamente redditizio grazie anche all’avviata “clientela” di consumatori tra i comuni di Lentini e Francofonte.

L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba, ha visto impiegati oltre cinquanta carabinieri della Compagnia di Augusta e del Comando provinciale, supportati dall’elicottero del 12° Nucleo elicotteri di Catania e dalle unità cinofile del Comando provinciale della Guardia di finanza, che sono stati impegnati nell’individuazione, arresto e perquisizioni dei cinque soggetti finiti poi agli arresti domiciliari.

L’indagine “Mickey Mouse”, così denominata per il nome convenzionale che uno degli odierni arrestati utilizzava al fine di eludere le mire degli investigatori, nasce dall’arresto in flagranza di reato operato nel giugno del 2014 a carico di Giuseppe Gaeta, pensionato lentinese di 75 anni, trovato dagli investigatori in possesso di cocaina e della somma di 1.700 euro, quale provento dell’attività di spaccio.

Le investigazioni si sono fondamentalmente estrinsecate nell’analisi di tabulati relativi al traffico telefonico degli indagati, nella captazione di intercettazioni telefoniche ed ambientali e soprattutto nella ricerca dei relativi riscontri alle conversazioni, ritenute comunque chiare. Secondo la tesi accusatoria, gli indagati, “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso ed agendo in concorso morale e materiale tra loro, oltre che dedicarsi alla coltivazione di sostanza stupefacente di tipo “canapa indiana”, acquistavano, trasportavano e cedevano ripetutamente, e a diversi soggetti, sostanza stupefacente di tipo cocaina, hashish e marijuana; fatti tutti accaduti nel comune di Lentini e di Francofonte”.

L’indagine parte appunto dall’arresto nel giugno 2014 e dal monitoraggio del Gaeta, a seguito dei quali i carabinieri del Norm hanno accertato che costui non avrebbe agito solo, bensì assieme al concittadino 54enne Giuseppe Circo, di professione assicuratore. La frequentazione con quest’ultimo è parsa sospetta fin da subito, giacché i due si davano frequenti appuntamenti per parlare di “contratti assicurativi”, spesso in giorni festivi e comunque in orario di chiusura dell’agenzia. Infatti, i militari, oltre ad aver sorpreso il Gaeta all’uscita dalla sede assicurativa in possesso di droga e soldi, a seguito di una perquisizione effettuata specificatamente presso quell’agenzia avevano rinvenuto bilancini di precisione, sostanza da taglio, bustine varie oltre a stupefacente di tipo cocaina e marijuana. Sempre secondo le ricostruzioni degli investigatori, il duo si riforniva di cocaina acquistandola dal 34enne francofontese Nicola De Luca. Le investigazioni effettuate a carico di quest’ultimo hanno permesso di appurare che anche questi cedeva la sostanza agendo non in proprio, bensì “per conto” di un soggetto che risulta indagato. Nel corso dell’attività, tramite il monitoraggio dei citati soggetti, emergevano altri acquirenti, fra cui il 29enne francofontese Sebastiano Castiglia che, quindi, ha attirato le attenzioni degli investigatori consentendo un ulteriore collegamento con il francofontese 57enne Cirino Giardina, che per gli investigatori non si limitava alla cessione della sostanza stupefacente ma si dedicava personalmente alla coltivazione di una piantagione di canapa indiana di notevoli dimensioni, composta da circa 2.300 piante.

Durante l’attività investigativa i militari hanno rinvenuto e sequestrato, a pieno riscontro delle indagini, diverse dosi di sostanza stupefacente, 2.210 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, nonché l’occorrente per il confezionamento della sostanza, traendo in arresto, in flagranza di reato, otto soggetti, denunciandone due a piede libero e segnalando come assuntori numerose persone alla locale Prefettura. Al termine delle attività odierna venivano notificati ulteriori cinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti soggetti gravitanti sul territorio nord della provincia siracusana.

(Fonte: La Gazzetta Siracusana.it)


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