Cronaca

Operazione “Rifiuti zero”, presunta evasione di oltre 15 milioni. “Truffato” il Comune di Augusta?

AUGUSTA – Un sequestro di oltre 2,5 milioni di euro a fronte di una presunta evasione di oltre 15 milioni di euro e dodici soggetti indagati, undici persone fisiche ed una persona giuridica. La Guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione “Rifiuti zero”, ha eseguito questo giovedì mattina un sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura della Repubblica di Siracusa, su numerosi conti correnti bancari, beni immobili e mobili registrati e quote societarie ritenuti riconducibili agli amministratori e ai prestanome di società appartenenti al gruppo Quercioli Dessena.

Le complesse indagini sono state avviate nel febbraio 2014 dalla Compagnia di Siracusa, coordinate dal procuratore capo della Repubblica, dott. Francesco Paolo Giordano, e dirette dal sostituto procuratore, dott. Vincenzo Nitti e dott. Marco Di Mauro. Le accuse sono di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte; truffa in danno dello Stato, ai danni del Comune di Augusta; bancarotta fraudolenta per distrazione e preferenziale; riciclaggio; responsabilità amministrativa degli enti, a carico di una società del gruppo.

Il gruppo Quercioli Dessena da oltre trent’anni si occupa della gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Siracusa. L’attività del gruppo siracusano si estende anche su altri comuni e si diversifica in altri rami d’azienda.

Per quanto riguarda Augusta, una società del gruppo, la Sogema Srl, nei primi anni duemila, aveva stipulato un contratto con il Comune per la gestione del servizio rifiuti, poi prorogato, nell’anno 2007. La società, secondo gli investigatori indebitata nei confronti dell’Erario per oltre 15 milioni di euro, sarebbe successivamente stata svuotata, lasciata in decozione e carica di debiti, mentre il ramo d’azienda, vivo e redditizio, sarebbe stato messo al riparo con il trasferimento in favore di un’altra società, la Pastorino Srl, allo stato titolare di un contratto di appalto con il Comune di Augusta per la raccolta dei rifiuti, oltre che operante nei comuni di Caltanissetta, Melilli, Modica, Oristano e Priolo Gargallo.

Sempre secondo gli investigatori, “per ottenere il pagamento del credito maturato nel suddetto periodo di proroga”, sarebbero quindi state create due società omonime (Cassim. Srl e Cassim Srl), la cui unica differenza nella denominazione era data dall’apposizione di un puntino dopo il nome. La creazione di una nuova società su cui far confluire gli oltre 2.300.000 euro provenienti dal Comune di Augusta sarebbe stato, allora, l’unico modo per eludere il pagamento delle imposte arretrate ed aggirare così il meccanismo di cui all’art. 48 bis dpr 602/73, incassando in tal modo il denaro.

In definitiva, sono undici le persone fisiche indagate a vario titolo (Aldo Spataro, classe 1956, Marcello Carmelo Scapellato, classe 1970, Iole Rivelli, classe 1956, Giuseppe Cassone, classe 1956, Barbara Golaska, classe 1956, Giuseppe Cartelli, classe 1951, Nicola Siniscalchi, classe 1967, Piero Amara, classe 1969, Sebastiana Bona, classe 1970, Serena D’Anna, classe 1980, Sebastiano Attardo, classe 1972), e risulta indagata per responsabilità amministrativa degli enti la Pastorino Srl, per azioni riconducibili al suo ex amministratore unico e legale rappresentante, oggi deceduto.

I dettagli su La Gazzetta Siracusana.it (vedi articolo).


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