Cronaca

Operazione “Xiphonia”, revocati i domiciliari anche ad Alfio Fazio. Era già stato rimesso in libertà Antonino Ranno

AUGUSTA – Nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte frodi fiscali per il porto turistico Xifonio Augusta, denominata “Xiphonia”, sono stati revocati gli arresti domiciliari all’imprenditore augustano Alfio Fazio, sentito ieri mattina dai giudici, con il fratello Carlo, per l’interrogatorio di garanzia. In un primo tempo, i fratelli Fazio s’erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

Evidentemente, il Tribunale del riesame di Catania ha ritenuto che non ci siano più impedimenti al ritorno in libertà di Alfio Fazio, disponendo la più tenue misura interdittiva del divieto di esercizio degli uffici direttivi nelle imprese per 12 mesi. La misura cautelare degli arresti domiciliari, infatti, si applica in casi ben precisi, quando, cioè, possa esserci il pericolo di fuga, quando il reato può essere reiterato o quando si teme l’inquinamento delle prove.

Al momento del ritorno in libertà, Alfio Fazio, visibilmente emozionato, ha dichiarato d’avere “totale e incondizionata fiducia nella giustizia“. Il ritorno alla libertà dell’imprenditore marittimo si deve all’istanza presentata dagli avvocati Bruno Leone e Carmelo Peluso.

A fine ottobre, la misura dei domiciliari era già stata revocata nei confronti dell’imprenditore edile augustano Antonino Ranno, anch’egli coinvolto nell’inchiesta. Ranno, però, non s’era avvalso della facoltà di non rispondere e per lui, come richiesto dall’avvocato difensore Massimo Milazzo, il Gip di Siracusa aveva disposto la misura meno afflittiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte la settimana.

Nell’operazione “Xiphonia”, condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Siracusa, erano stati inoltre eseguiti cinque misure interdittive per la durata di dieci mesi e un sequestro per 7,5 milioni di euro.

(Nella foto di repertorio: cantiere del Porto Xifonio Augusta)


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