PUBBLICITÀ ELETTORALE
Politica

Oscurato il cartello delle polemiche. Triberio rilancia le accuse, replica il meetup del M5s

AUGUSTA – Sono state oscurate le diciture contestate del cartello nell’aiuola spartitraffico all’ingresso della città, recanti il nome del consigliere pentastellato Marco Patti che l’aveva “adottata”, a seguito dell’approvazione del relativo regolamento comunale, e del Movimento 5 stelle.

Il circolo di “Articolo uno – Movimento democratico e progressista” esprime il proprio ringraziamento al Commissariato di Polizia e alla Prefettura per aver fatto oscurare in tempi rapidi l’illegale propaganda del Movimento 5 stelle, piazzato all’ingresso della città. Lo svolgimento della manifestazione politica in programma oggi ad Augusta alle 17,30, all’antico mercato, col nostro candidato alla presidenza della Regione, Claudio Fava, si potrà ora svolgere in clima più confacente al corretto confronto democratico“. Questa l’affermazione del consigliere comunale di Articolo uno – Mdp, Giancarlo Triberio, che chiude un “caso” segnalato ieri dal suo parlamentare di riferimento, il deputato nazionale Pippo Zappulla (vedi articolo).

In linea con quanto espresso ieri proprio da Zappulla, sono dure le accuse mosse dal consigliere di opposizione all’indirizzo della giunta Di Pietro: “L’amministrazione della “#legalità”, a comodo suo, ha strumentalizzato “adotta un’aiuola” per la propaganda dei grillini. Con una eclatante violazione delle leggi sulla pubblicità elettorale, e una vergognosa distorsione del regolamento comunale, la giunta municipale ha autorizzato un consigliere di maggioranza ad apporre un cartello nello spartitraffico all’ingresso della città, con la scritta “Questo spazio è pubblico ed è curato gratuitamente da Patti Giovanni per conto del Movimento 5 stelle Augusta”. La giunta Di Pietro e il gruppo di “non capenti” che la sostiene in consiglio comunale, cercano di risalire la china facendo ricorso all’uso spregiudicato dei poteri amministrativi“.

Prosegue: “A un Movimento che evidentemente considera il Comune come casa propria, sfugge che la “adozione” del verde pubblico serve a migliorare il decoro urbano attraverso l’inventiva e la fantasia degli augustani, e non a usare questi ultimi come comodi e gratuiti sostituti per le inadempienze dell’amministrazione, né tantomeno a utilizzarli come paravento per legittimare la loro propaganda illegale. Nemmeno la politica Prima Repubblica si era spinta, con tanto di “regolare” delibera di giunta, ad appropriarsi di un’aiuola in posizione strategica per promuovere il partito di maggioranza, per giunta in piena campagna elettorale“.

Triberio conclude, con sarcasmo: “I 5 Stelle cercano di rinverdire la loro appassita immagine elettorale piantando quattro piantine su un fazzoletto di terra comunale, ma non riescono a mascherare l’incapacità di un’amministrazione che non è in grado di garantire la benché minima manutenzione dei beni pubblici. In vista delle elezioni parlamentari, ci dobbiamo aspettare le delibere “adotta un lampione”, “adotta un marciapiede”, e “adotta una buca”?“.

Riceviamo dal fronte della maggioranza pentastellata, in particolare dal meetup “Augusta 5 stelle”, di cui è referente Massimo Scamporlino, la seguente replica: “È molto bello essere accusati per essere riusciti a dare un segno. Il meetup del Movimento cinque stelle di Augusta viene accusato, dall’on. Zappulla, per essersi reso protagonista di un gesto di grande sensibilità e rispetto nei confronti di Augusta. Già dai primissimi giorni successivi all’approvazione del regolamento comunale sull’adozione delle aree verdi, abbiamo protocollato la richiesta per l’adozione dell’aiuola “incriminata”, perché ci sembrava opportuno, come di consueto, “dare un esempio”. L’iter è culminato poche settimane addietro nel modo più bello, soddisfacente e visibile, per noi e per la città; invitiamo l’on. Zappulla, insieme a tutti gli altri soggetti politici del territorio, a voler anch’essi fornire un segno tangibile con l’adozione di un area verde della nostra città. Ci rammarica constatare che questo segno d’amore per la città è stato così gravemente strumentalizzato da chi poco conosce sia noi che la città di Augusta, la quale, come noto, diventa luogo di frequentazione per diversi esponenti politici solo in prossimità di tornate elettorali. Siamo felici, fieri e orgogliosi di aver adottato un’aiuola della nostra città dando oggi un segno concreto, un segno che per diversi decenni abbiamo atteso invano e, stante che le nobili finalità del nostro gesto sono tutte quelle fin qui elencate, il nostro gruppo, per puro buon senso, ha deciso di coprire il cartello fino al giorno delle elezioni“.


PUBBLICITÀ ELETTORALE
In alto