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Ospedale Muscatello, Amata (Fdi) dalla commissione regionale Salute: posti letto in più per oncologia, ma perché non è Dea di primo livello?

AUGUSTA – Sono state approvate dalla commissione Salute all’Ars diverse modifiche alla bozza della nuova rete ospedaliera regionale predisposta dal governo Musumeci. Ci sono novità anche per l’ospedale “Muscatello” di Augusta, pur rimanendo classificato come “Ps in zona disagiata ad alto rischio ambientale”.

I coordinatori cittadini di Fratelli d’Italia, Marco Failla ed Enzo Inzolia, e la dirigente del partito, Mariada Pansera, esprimono congiuntamente “parziale soddisfazione“, in sostanziale sintonia con le dichiarazioni espresse da Elvira Amata, deputata regionale messinese di Fdi, componente della commissione regionale Salute, insieme alla quale lo scorso 28 giugno avevano effettuato un sopralluogo al nosocomio cittadino.

La deputata regionale Amata, in merito all’ospedale di Augusta e in particolare sul previsto polo oncologico provinciale, afferma di aver “voluto sollevare, dalle prime sedute di commissione, l’attenzione sull’ospedale Muscatello di Augusta, importantissimo presidio dato l’alto rischio ambientale che insiste in quella fascia e dove siamo riusciti ad avere 10 posti letto a fronte dei 6 originari“, ricordando di aver segnalato al Governo “l’esigenza di creare un vero polo oncologico: impossibile con un basso numero di posti letto” e ribadendo che “oggi sono stati portati a 10 e ancora molto si potrà fare“.

Dall’esponente di Fratelli d’Italia era stato richiesto il potenziamento del centro di riferimento regionale per le patologie da amianto, il raddoppio dei posti letto di oncologia e l’ottenimento di status di Dea di primo livello, “così come è stato per Gela e Milazzo“. “La legge 5 del 2009, infatti, muove proprio dall’esempio di queste tre macro aree industriali – sottolinea Amata – e pertanto non si comprende per quale ragione le prime due abbiano oggi il riconoscimento di Dea di primo livello e non sia avvenuto lo stesso anche per il Muscatello che insiste in una zona industriale ad alto rischio ambientale“.

Inoltre, assicura che “su questa delicatissima realtà, l’assessore Razza si è impegnato a proseguire il percorso che darà al nosocomio quella dignità che gli è propria e che negli anni scorsi gli è stata tolta“, dacché l’ospedale di Augusta “lungi dall’essere trasformato in eccellenza, è stato invece depotenziato in passato, ma oggi torna centrale nell’attenzione dell’Esecutivo“.

In generale, sulla nuova rete ospedaliera regionale, Amata afferma: “Reputo essenziale e corretta la prospettiva di una rete che, concretamente, valorizzi il potenziale esistente dando vita ad una vera e propria mappa di eccellenze per ciascun ambito specifico, escludendo la presenza di doppioni costosi e inutili, senza mai tralasciare le eccezioni che insistono nel nostro variegato territorio siciliano e mai penalizzando il diritto alla salute dei cittadini”.

Mentre sui parlamentari regionali che si sono opposti alla nuova rete regionale dichiara: “Comprendo, ma non condivido, la posizione di chi all’opposizione ha votato contro o si è astenuto dall’esprimersi, trattandosi di un atto facente parte la programmazione dell’esecutivo. Ritengo però che le ragioni di tutela dei cittadini, specie quando afferiscono al diritto alla salute, debbano essere anteposte alle opposizioni squisitamente politiche”.

Infine la deputata regionale di Fratelli d’Italia conclude: “Nonostante opposizioni ex ante, la commissione è riuscita ad approvare questa nuova rete grazie alla quale si riattiverà l’intero comparto sanitario, finito nel pantano a causa della precedente gestione regionale. Con questa manovra ripartiranno concorsi e assunzioni, sarà possibile rimettere mano alle piante organiche in modo funzionale e andare incontro all’ammodernamento di un settore che deve essere eccellente. Deve e può considerate le risorse professionali straordinarie che vanta la Sicilia. Ma va monitorata la situazione e si deve implementare il lavoro affinché alle professionalità esistenti si aggiungano strumenti e strutture adeguate”.


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