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Palombari del nucleo Sdai di Augusta protagonisti di tre interventi di bonifica da ordigni bellici

AUGUSTA – Negli ultimi dieci giorni del mese di novembre, i palombari del Gruppo operativo subacquei del Comando subacquei ed incursori della Marina militare distaccati presso il Nucleo Sdai di Augusta (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) hanno condotto numerosi interventi d’urgenza in diverse località della Sicilia, arrivando a rimuovere complessivamente 53 pericolosi ordigni esplosivi residuati bellici.

A seguito di segnalazioni di privati cittadini circa la presenza di probabili manufatti esplosivi, nei giorni scorsi le Prefetture di Catania, Agrigento e Siracusa hanno rispettivamente richiesto e coordinato tre interventi di bonifica d’urgenza, condotti dal Gos della Marina militare. I palombari si sono immersi a Gelsomineto (Avola), Ognina (Catania) e Punta Sottile (isola di Lampedusa) per ricercare ed effettuare il riconoscimento degli oggetti segnalati, trovando, nel complesso, 10 proiettili di grosso calibro, 17 di medio calibro, 12 bombe a mano, 7 bombe da fucile, 6 bombe da mortaio ed una spoletta risalenti all’ultimo conflitto mondiale. Gli ordigni recuperati sono stati distrutti dagli uomini di Comsubin, utilizzando le consolidate precauzioni tese a preservare l’ecosistema marino.

Questi ultimi tre interventi rappresentano una delle tante attività che i Reparti subacquei della Marina conducono a salvaguardia della pubblica incolumità anche nelle acque interne, come ribadito dal recente decreto del Ministero della Difesa del 28 febbraio 2017, svolgendo operazioni subacquee ad alto rischio volte a ripristinare le condizioni di sicurezza della balneabilità e della navigazione.

Con 168 anni di storia alle spalle, i palombari della Marina rappresentano l’eccellenza nazionale nell’ambito delle attività subacquee, essendo in grado di condurre immersioni lavorative fino a 1.500 metri di profondità ed in qualsiasi scenario operativo, nell’ambito dei propri compiti d’istituto (soccorso agli equipaggi dei sommergibili in difficoltà e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in contesti marittimi) e a favore della collettività.


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