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Perché alcuni cestini ad Augusta hanno una “storia”?

AUGUSTA – I cestini hanno una storia? Sembra proprio di sì, secondo Francesco Giordano e la sua campagna, con gli hashtag #regalaunastoriaauncestino e #diamounnomealcestino.

L’ingegnere e musicista di origini augustane, emigrato a Torino, ha recentemente raccontato la sua iniziativa ai microfoni di Tutto può succedere, il programma radiofonico condotto da Carmelo Di Mauro e Daniela Paci, in onda su Radio Musmea ogni lunedì dalle ore 19 alle 21 e ascoltabile su www.musmea.it e www.lagazzettaaugustana.it.

A suo dire è “un modo simpatico per non fare polemiche, ma porre l’attenzione con leggerezza su una problematica di Augusta“: l’assenza di cestini gettacarte in molti punti della città o il poco utilizzo che ne fanno i cittadini.

Come spiega egli stesso in un simpaticissimo video-tutorial, ognuno di noi può scrivere una storia che abbia come protagonista un cestino dei rifiuti, plastificarla, stamparla e fissarla sul palo che regge il cestino o nel luogo in cui vorremmo che ce ne fosse uno. Poi basterà pubblicare una foto sui social media, accompagnata dai summenzionati hashtag, per ottenere l’effetto di un moderno messaggio in bottiglia.

Francesco Giordano racconta di essersi accorto, un giorno, che “mancava un cestino molto utile a cui ero particolarmente affezionato, vicino casa mia. Da lì è venuta fuori una storiella ed è nata l’idea insieme a Viviana Giubilo di diffondere questa iniziativa e creare gli hashtag”.

In un’epoca in cui il virtuale ha quasi sostituito il reale, l’iniziativa dell’augustano riporta l’attenzione sulle strade, sulla città, sui luoghi e sugli oggetti. Piuttosto che scrivere messaggi su bacheche virtuali, invita a scrivere i propri pensieri sui fogli e a condividerli per strada.

Inoltre, con l’uso degli hashtag, si restituisce ai social network uno degli scopi originari: diffondere e condividere esperienze tangibili, non sostituirsi alla vita reale.


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