Politica

Polemica Centopassi – 5 Stelle, la replica della referente del meetup Chiara Tringali

AUGUSTA – Riceviamo e pubblichiamo la seguente richiesta di replica e precisazioni da parte della signora Chiara Tringali, che è referente del “meetup” pentastellato di Augusta, in merito all’articolo da noi pubblicato sul comunicato di “Centopassi di Augusta” (vedi articolo).

Spett.le Redazione,

mi sento di inviare la presente replica, in merito all’articolo da Voi pubblicato oggi (ieri, ndr) al seguente link http://www.lagazzettaaugustana.it/centopassi-solidale-con-la-stampa-il-consigliere-triberio-polemizza-con-i-5-stelle-paventando-schedature/, benché io non venga espressamente menzionata. Sono, infatti, la “grillina” che ha “osato” chiedere chi fossero i componenti del gruppo Leu CentoPassi, firmatari di un comunicato che avevo letto su facebook in quanto diffuso a mezzo stampa.

Vorrei anzitutto smentire di aver “bombardato” il consigliere Triberio, mi sono limitata a una semplice domanda, che gli ho inoltrato sia sulla pagina facebook che via messenger. È paradossale osservare come chi oggi rivendica la libertà di anonimato, si permetta di accusare un intero gruppo (che la faccia ce la mette, altrimenti non sarebbe notorio che sono un’attivista), di “attitudini” fasciste.

Per Triberio e il suo gruppo la mia appartenenza a un gruppo politico diventa un limite all’esercizio di libertà fondamentali garantitemi dalla Costituzione. Si tratta di una brutta e grave strumentalizzazione, oltre che una discriminazione dei miei diritti di individuo: perché se una domanda, di per sé legittima, per Triberio assurge a prova di un intento di schedatura da parte di un intero gruppo politico, Triberio sarebbe esattamente ciò che dice di combattere.

Ci tengo anche a chiarire che il ruolo di referente meetup, che al momento ricopro e svolgo, consiste nel coordinare l’assemblea degli attivisti con gli Assessori e con i Portavoce eletti, ovvero Sindaco, Vicesindaco e Gruppo Consiliare, sicché io mai mi esprimo a nome del meetup, a meno che ciò non sia espressamente indicato. Se e quando dovessi scrivere un solo commento su facebook “a nome del meetup”, ciò sarebbe espressamente indicato, a riprova di una previa ed espressa volontà in tal senso da parte del gruppo. In caso contrario, parlo per me, com’è giusto (e democratico) che sia. Quando agisco a nome del meetup per richiedere a mezzo pec il suolo pubblico per il gazebo, indico espressamente che “firmo” a nome del meetup.

È infine doveroso replicare alle ulteriori dichiarazioni fatte da Triberio sulla sua pagina Facebook proprio in riferimento alla presente vicenda (alle quali però il comunicato a firma “gruppo centopassi” non fa riferimento), e secondo le quali, in buona sostanza, “per lui la faccenda è chiusa perché la referente gli ha fatto le scuse”: vorrei chiarire che io mi sono scusata solo per avere osato una domanda su messenger, il sig. Triberio si dovrebbe scusare per avere strumentalizzato e accusato un intero gruppo usando e strumentalizzando la sottoscritta.

Avevo scritto su facebook che non avrei chiesto repliche a certa stampa, dal momento che certa stampa è proprio da facebook che attinge per confezionare incredibili carpiati, ma sono tornata sui miei passi e Vi chiedo di pubblicare questa mia replica perché ieri, la repentina rimozione dell’articolo da parte di questa stessa redazione mi ha dato dimostrazione e conferma che esiste una stampa che sa essere accorta e professionale.

Resto a Vs disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e/o documenti a riscontro. Vi ringrazio in anticipo, Vi auguro buon lavoro, e Vi invio i miei migliori saluti.

Chiara Tringali

(Nella foto in evidenza: la recente iniziativa di Fnsi e Fieg sull’articolo 21 della Costituzione)


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