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Porto di Augusta, Pat Cox suona la sveglia: prima visita in otto anni. Si chiede il Ponte, si vede l’hotspot

AUGUSTA – Come avevamo anticipato, nella sede ad Augusta dell’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mare di Sicilia orientale, al porto commerciale, si è svolta martedì 20 febbraio, l’attesa visita di Pat Cox, coordinatore europeo del Corridoio scandinavo-mediterraneo, che collega la Scandinavia a Malta, passando per la Germania e l’Italia. La presenza di Pat Cox ha reso più solenne l’inaugurazione della prima sede operativa in Italia della Fondazione Centro servizi per il mare di Bruxelles, nella sede dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale, per agevolare l’accesso del Fondo europeo alle imprese pubbliche e private.

La Sicilia e l’Italia meridionale tutta devono pensare agire come macro-regione”, ha detto Cox, il quale ha esortato a pensare in grande per “essere ascoltati e non più ignorati”. Ha, anche, sottolineato che la Sicilia, pur disponendo di fondi europei, non riesce da decenni a utilizzarli in maniera opportuna. “Noi come coordinatori non siamo mai stati invitati in Sicilia, questa è la prima volta. La Sicilia nella sua saggezza collettiva doveva venirci a dire: come facciamo a fare a meglio? Prendete questa mia visita anche come una sorta di sveglia – ha asserito Cox – Dobbiamo trovare i meccanismi per lavorare insieme e per venire qui in Sicilia con la stessa frequenza con cui andiamo in Svezia”. Cox la sua prima visita al porto di Augusta nonostante sia da ben otto anni il massimo esponente della Commissione europea per lo sviluppo del Corridoio delle reti di trasporto trans-europee (Ten-T) che dalla Scandinavia raggiunge Malta.

A coordinare i lavori, Massimo Scatà, responsabile ufficio affari generali dell’Adsp, il quale ha colto l’occasione per chiedere alla Regione che si adoperi al più preso per attivare ad Augusta e Catania la Zona economica speciale (Zes), così come è stato ribadito dal sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, il quale ha segnalato il mancato sfruttamento da parte della Regione Siciliana dell’autoporto melillese.

Ad accompagnare Cox, tra gli altri, il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, che ha rilevato come “dal porto transita il 65 per cento dell’export regionale prodotto dalle aziende del polo petrolchimico, pari ad oltre 5 miliardi di euro; inoltre, le industrie del settore che utilizzano il porto di Augusta, contribuiscono con 23 milioni di euro a sostenere le entrate correnti dell’Autorità portuale con tasse portuali, di ancoraggio e canoni”.

Bivona ha evidenziato che, in virtù della posizione centrale nel Mediterraneo, il porto di Augusta potrebbe intercettare una notevole quantità di traffici marittimi che per un più agevole collegamento raggiungono i porti del nord Europa, sostenendo a tal fine la necessità della grande opera del Ponte sullo Stretto di Messina. Inoltre, ha ricordato, “la mancata realizzazione del collegamento ferroviario del porto di Augusta con la rete Siracusa-Catania rischia di compromettere il mantenimento nell’elenco degli snodi intermodali riconosciuti dall’Unione europea per le Ten-T”. È stato il presidente dell’Adsp Augusta-Catania, Andrea Annunziata, a rassicurarlo che si sta muovendo per velocizzare l’iter burocratico per il nodo ferroviario, con la possibilità di concretizzare l’opera entro tre-quattro anni.

Il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro, ha espresso la necessità che i comuni abbiano un supporto maggiore “da parte della Regione e del governo nazionale per accedere ai fondi europei”.

Alessandra Arcodia, fondatore e direttrice Affari europei dell’associazione non profit “Wisdo public policy & management”, che ha promosso l’evento, ha ringraziato Cox “per aver sottolineato l’importanza dell’approccio macro-regionale” e aggiungendo che “facendo sistema potremmo essere più forti sia a Roma che presso l’Unione europea”.

Nell’incontro con la stampa, Cox ha osservato che è indispensabile “una capacità amministrativa di pianificazione per utilizzare le risorse che provengono dai fondi europei”. Poi, alle nostre domande sugli strumenti utilizzabili per il rilancio del porto di Augusta e sulla presenza dell’hotspot per migranti, in costruzione a pochi metri dalla sede dell’incontro, ha premesso che i piani per lo sviluppo del porto sono in linea con quanto previsto dall’Unione europea, favorevole ai collegamenti tra porti e linee ferroviarie, all’uso di carburanti alternativi e delle tecnologie informatiche. Quindi sull’hotspot, che vede un impegno di spesa di quasi 3,4 milioni di euro, ci ha risposto: “Da quello che ho sentito oggi, penso che si stia davvero pensando allo sviluppo commerciale del porto di Augusta a prescindere dalla presenza dell’hotspot. Mi pare di capire che l’Autorità portuale stia cercando di valutare le due sfide allo stesso modo: quella umanitaria da un lato e quella economica dall’altro”.

Hanno preso parte all’incontro anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il presidente di Confindustria Catania Giovanni Grasso, il segretario generale dell’Adsp Carlo Guglielmi, il comandante Marisicilia Nicola De Felice, il direttore marittimo della Sicilia orientale Gaetano Martinez, il comandante della Capitaneria di porto di Augusta Attilio Montalto.

Come anche la presidente di Assoporto Augusta, Marina Noè, critica in un comunicato successivo all’incontro, nel quale, oltre a ribadire la necessità di realizzare il Ponte sullo Stretto, ha affermato che “apprendere che nessuno dei progetti relativi alle infrastrutture della Sicilia è tra le priorità dell’Ue è un fatto gravissimo, che deve spingere tutti a mettersi in discussione cercando di capire come invertire la tendenza, al fine di captare i finanziamenti europei che saranno disponibili per alcune aree per qualche decennio ancora”.

Nel pomeriggio, la delegazione di Cox ha proseguito con il treno verso Messina, per poi chiudere il mini tour (che ha visto la prima tappa a Palermo) al porto di Gioia Tauro.


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