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Presentato il programma dei festeggiamenti del patrono San Domenico [Video]. Don Prisutto: “Abbiate il coraggio di seguire il Santo in processione”

AUGUSTA – È stato presentato il programma dei festeggiamenti in onore di San Domenico, patrono di Augusta, in una conferenza stampa allestita venerdì 4 maggio nella sagrestia della chiesa Madre e aperta da un video promo amatoriale.

Il programma di celebrazioni (dal 13 maggio al 3 giugno, con il clou ovviamente giovedì 24 maggio) e il senso spirituale della festa sono stati illustrati dall’arciprete don Palmiro Prisutto, a cui sono seguiti gli interventi del sindaco Cettina Di Pietro e dell’assessore alla cultura Giusy Sirena, che ne hanno evidenziato gli aspetti laici.

L’arciprete ha voluto sottolineare la dimensione religiosa della festa, perché “è la festa di un santo, entriamo nell’ambito della fede“. Ha ricordato: “I santi sono i segni della presenza di Dio in mezzo a noi. La festa è prima di tutto interiore. Il risultato di una festa, da questo punto di vista, non sono i guadagni, le folle, la confusione, il risultato della festa deve essere il riavvicinamento a Dio, attraverso i santi“.

Sulle modalità di svolgimento delle processioni, don Prisutto, rispetto agli ultimi anni, ha criticato: “La gente rimane sui marciapiedi o affacciata ai balconi e vede passare il Santo, come se si rimanesse distaccati. Mi augurerei che i devoti di San Domenico abbiano il coraggio di seguire il Santo in processione. Di solito assistiamo alla critica: dietro il Santo non c’era nessuno… Ma se è una processione, processione deve essere, altrimenti si trasforma in qualcosa che potremmo definire una sfilata. La devozione a San Domenico si esprime anche visivamente“.

Anche quest’anno ci sarà la presenza di un frate domenicano, padre Giovanni Busiello, che “tratterà alcune tematiche fondamentali che si ispirano alla presenza domenicana in città“.

Don Prisutto ha rivolto uno sguardo alle prossime edizioni, dicendo: “Mi sono ripromesso di cercare di coinvolgere in futuro tutta la città per la festa di San Domenico, che è il patrono di tutta la città e non solo del centro storico“. Quindi “in futuro la processione di San Domenico o altre attività legate alla festa” potrebbero svolgersi anche nel quartiere Terravecchia-Paradiso, sempre nell’Isola, ma anche alla Borgata e al Monte.

Per quanto riguarda l’organizzazione, “da qualche anno il comitato dei festeggiamenti non esiste più, è la parrocchia che organizza la festa e chiede a coloro che frequentano la parrocchia di essere partecipi dell’organizzazione“, ha precisato. La macchina organizzativa è partita da un appello lanciato dall’arciprete lo scorso 6 aprile sui social network, cui è seguita una grande risposta da parte della cittadinanza, come dei commercianti e professionisti del territorio. “Non mi aspettavo una così vasta e generosa collaborazione – ha affermato -, tanto che abbiamo dovuto “frenare” la possibile partecipazione di ulteriori realtà“.

Tre le serate principali “offerte”, come sottolineato da don Prisutto, sopperendo all’assenza di fondi pubblici. “Prima la festa veniva interamente finanziata dall’ente pubblico, da qualche anno non più, e poi son venuti meno i fondi di varie realtà lavorative locali“, ha ammesso don Prisutto, evidenziando le donazioni effettuate nei giorni scorsi “con gioia, con il sorriso” da parte dei cittadini.

Torneranno a partecipare le confraternite, dopo gli attriti dello scorso anno, a dire dell’arciprete, grazie a una concertazione con i sacerdoti-rettori delle chiese confraternali, “perché si potesse ricomporre questa unità“.

Largo spazio alla musica e alle luci, con la conferma delle luminarie e un evento straordinario di livello nazionale dal titolo “La danza del fuoco”, a cui seguirà il tradizionale spettacolo pirotecnico. Ma “la raccolta fondi continua“, ha precisato don Prisutto.

Il sindaco Cettina Di Pietro ha spiegato perché, dopo tre anni di gestione amministrativa, non si sia ancora una volta riusciti a stanziare fondi pubblici per l’organizzazione dei festeggiamenti del Santo Patrono: “Anche quest’anno, per la situazione deficitaria del Comune, non abbiamo ancora un capitolo per la cultura: è finito il periodo delle vacche grasse e si sta cercando di fare la gestione del buon padre di famiglia“.

Ha quindi annunciato che, a titolo di “contributo personale, da cittadini“, verranno donati per l’organizzazione della festa il 30 per cento delle decurtazioni volontarie delle indennità della giunta e della presidenza del consiglio comunale, da alcuni mesi depositate in un conto corrente privato, “auspicando per il futuro di poter dare maggiori contributi“.

Ecco le riprese della conferenza stampa, trasmesse in diretta da Augusta Eventi.com, che ci ha gentilmente concesso l’utilizzo delle immagini.


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