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Progetto “Memorie – Identità e tradizione” all’esordio, in mostra il “Natale di carta”

AUGUSTA – Un viaggio a ritroso nel tempo, quello che sarà proposto nella chiesa delle Anime Sante in via Principe Umberto, attraverso biglietti augurali, buste, santini, letterine, francobolli, erinnofili, raccolti in dieci pannelli per augurare buon Natale e un felice anno nuovo. La particolare mostra ad ingresso libero dal titolo “Natale di carta” sarà inaugurata sabato 9 dicembre alle ore 18, contestualmente all’apertura al pubblico del tradizionale presepe, e resterà aperta per tutto il periodo delle festività fino a sabato 6 gennaio. È stata allestita con il contributo di diverse attività commerciali della città.

Si tratta di una selezione di immagini curata da Giuseppe Carrabino, ideatore e direttore del nuovo progetto “Memorie – Identità e tradizione” (vedi articolo), prodotte sul finire dell’Ottocento e per tutto il Novecento. Una straordinaria opportunità per fare un tuffo nel passato, in un mondo in cui è la corrispondenza virtuale a farla da padrona, attraverso immagini di rara bellezza, che avevano la finalità di porgere gli auguri per le festività a familiari e amici.

In effetti si tratta di una selezione – ricorda Carrabino – ed in questa mostra ho voluto esporre le “carte” che rappresentano al meglio l’evoluzione del modo di formulare gli auguri. Sono cartoline disegnate da celebri illustratori che evocano quell’atmosfera del Natale non ancora intaccata dal consumismo. Ricordo quando da bambino, con largo anticipo, la mamma andava ad acquistare in una vecchia cartoleria di via Principe Umberto, nel centro storico di Augusta, le cartoline da spedire ai parenti per le festività natalizie. C’era una non indifferente possibilità di scelta, tra quelle in esubero degli anni precedenti a quelle patinate “moderne”. Non nascondo che già da allora le vecchie cartoline mi affascinavano molto di più di quelle degli anni Settanta, che andavano sostituendo l’immagine della Natività con Babbo Natale“.

Il passaggio successivo alla scelta delle cartoline – aggiunge Carrabino – era quello di scrivere con bella grafia il messaggio augurale e, per finire, il francobollo per la spedizione. Francobolli che qualche volta illustravano anch’essi dipinti celebri sul tema della Natività o svariate raffigurazioni natalizie. Da allora inizia questa mia passione per il “Natale di carta”“.

All’interno della mostra saranno presenti francobolli di diverse nazioni e una serie di erinnofili, i cosiddetti francobolli senza alcun valore né postale né fiscale, conosciuti più semplicemente come “chiudi lettera”.

Una pannello sarà riservato ai santini distribuiti nelle chiese augustane durante le festività, oltre ad alcuni esempi di letterine che venivano compilate a scuola e recapitate ai genitori attraverso l’annuale espediente di posizionarle sotto il piatto di una delle principali portate del pranzo di Natale.


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