Politica

Pronto soccorso e paventati accorpamenti al “Muscatello”, esposto ai carabinieri di due consiglieri comunali

AUGUSTA – “Oggi abbiamo fatto un sopralluogo al Pronto soccorso del Muscatello, che vive una situazione con tempi di attesa incompatibili col diritto alla salute dei pazienti, che si è registrata già da qualche tempo, a causa della mancanza di notizie certe sui posti letto dove destinare i malati che necessitano di essere ricoverati“. Lo dichiarano in una nota congiunta due consiglieri comunali d’opposizione, Enzo Canigiula e Giancarlo Triberio.

Si riferiscono anche a quanto accaduto negli ultimi giorni, con un accorpamento temporaneo tra due reparti, neurologia e medicina interna, per carenza stagionale di personale e conseguente riduzione di posti letto, prima deciso e poi sospeso dalla direzione del distretto sanitario Augusta-Lentini.

Intollerabile la situazione del pronto soccorso dell’ospedale “Muscatello” – aggiungono – che lo porterebbe al collasso se si dovesse procedere all’accorpamento dei reparti di neurologia e medicina interna per mancanza di personale, al momento temporaneamente sospeso, ma ancora a rischio nonostante le rassicurazioni della direzione sanitaria“.

Canigiula e Triberio rendono noto di aver presentato un esposto ai carabinieri: “Sono stati inutili tutti i nostri tentativi di interloquire con i dirigenti sanitari, e già precedentemente segnalato dai sindacati, per avere chiarimenti urgenti su una situazione allucinante. Questo silenzio inconcepibile su decisioni che stanno provocando gravi disagi ai cittadini ci ha costretto a presentare un esposto alla locale stazione dei Carabinieri, nella speranza che almeno alle Forze dell’ordine vengano date tutte le risposte necessarie“.

Concludono con un appello: “Chiediamo al Sindaco, quale massimo responsabile sanitario del territorio, di attivarsi immediatamente presso tutti i canali istituzionali per chiedere all’Asp conto di questo incredibile disservizio e diffidarla a mantenere ad Augusta i livelli di assistenza medica degni di un Paese civile, garantendo i posti letto stabiliti dalla rete ospedaliera ed i livelli conseguenti del personale. L’Amministrazione comunale si attivi subito pure con la deputazione alla Regione e al Parlamento, per una comune sinergia che metta il Muscatello al riparo da ulteriori blitz diretti a depotenziarlo senza tenere in alcun conto il diritto alle cure dei nostri cittadini“.


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