Politica

Quasi diecimila euro di tassa sui rifiuti alla mensa dei poveri, l’amministrazione replica alle accuse

AUGUSTA – “Oggi ho fatto accertamenti più approfonditi con Publiservizi. Tutte le associazioni hanno autodichiarato i metri quadrati da pagare e si tratta di periodi pregressi. Pagando entro sessanta giorni, il pagamento di quanto dovuto è considerevolmente ridotto e tale importo può comunque essere dilazionato“. Fornisce questa precisazione il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro, a fronte delle accuse politiche dei giorni scorsi sulla tassa sui rifiuti notificata dalla Publiservizi, concessionario della riscossione delle entrate comunali, peraltro in scadenza, tra gli altri anche ad alcune associazioni di volontariato che erogano servizi essenziali a titolo gratuito e autofinanziandosi nel tempo.

Avevano fatto scalpore le cifre, che però si riferirebbero a più anni (dal 2011), precedenti a quello in corso: circa 9 mila e 500 euro da pagare per l’associazione di volontariato “Il buon samaritano”, che gestisce una mensa per gli indigenti, circa 14 mila euro a testa la tassa sui rifiuti notificata alla fraternita “Misericordia” di Augusta ed alla “Fratres“, associazione dei donatori di sangue.

Sugli anni pregressi, anche l’assessore all’Ambiente Danilo Pulvirenti, sentito il collega al Bilancio Giuseppe Canto, ci ha riferito di aver pure cercato un “cavillo per non farli pagare” ma che “sul passato non si può far nulla“, mentre ha aperto uno spiraglio sul futuro in certi casi specifici per “diminuire o azzerare, se la legge lo consente, la Tari“. Ha ammesso: “Già mi ero impegnato nella Tari di quest’anno e non ci sono riuscito“.

Gli impegni degli amministratori si rivolgono solo al futuro, perché pare che ormai non si possa intervenire neppure sull’anno in corso, con le tariffe Tari rimodulate e approvate dal Consiglio comunale nella infuocata seduta di fine marzo. A riguardo il sindaco Di Pietro aggiunge: “Così come per il corrente anno e come già più volte ribadito, stiamo cercando di individuare evasori e far pagare tutti di modo che si possa pagare meno; inoltre le categorie merceologiche, ove ricorrano i presupposti, saranno ulteriormente rimodulate in modo da favorire categorie come quelle in argomento. Ricordo che lo abbiamo già fatto per le chiese e per le utenze domestiche, tanto per fare degli esempi“.

Alle critiche politiche piovute ieri sull’Amministrazione da sinistra e da destra, rispettivamente con il consigliere di Articolo uno – Mdp Triberio e i coordinatori di Fratelli d’Italia Inzolia e Failla (vedi articolo), si era aggiunto in mattinata l’intervento dei due consiglieri di “Attiva mente” Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, che hanno “chiesto che venga subito istituito un tavolo di proposte e confronto tra il Consiglio comunale e l’Amministrazione“, al fine di “capire quali modifiche possono essere apportate al regolamento vigente per fronteggiare il bisogno delle onlus e delle parrocchie che vivono sul nostro territorio svolgendo una peculiare azione sociale a sostegno della cittadinanza“. Sulla questione si è espresso criticamente anche il leader leghista Matteo Salvini, durante il comizio tenuto oggi in piazza Duomo (vedi articolo).

(Nella foto in evidenza: i locali dell’Opera pia “Parisi Zuppelli Santangelo”, ove si allestisce la mensa per gli indigenti)


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