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Raffineria di Augusta, trattamento del personale trasferito: accordo siglato tra Rsu, sindacati nazionali, Esso e Sonatrach

AUGUSTA – Accordo sottoscritto tra le rappresentanze sindacali unitarie della raffineria Esso di Augusta e le organizzazioni sindacali nazionali, insieme a Esso italiana e ai nuovi proprietari del gruppo algerino Sonatrach per regolamentare il trattamento del personale trasferito.

Nell’intesa siglata a Roma, nella giornata di giovedì scorso, sono stati confermati i livelli occupazionali e la continuità del rapporto di lavoro, ribaditi senza limiti temporali i trattamenti aziendali e in particolar modo la contribuzione aziendale nel fondo pensione, più alta di quelle previste dal contratto nazionale di lavoro. Sancita inoltre la possibilità di gestire le uscite e le riorganizzazioni con i trattamenti economici utilizzati nella raffineria attraverso un incentivo all’esodo, che viene esteso anche al personale dei depositi. Confermati inoltre i contenuti dell’integrativo aziendale nelle sue modalità di rinnovo.

Un risultato che è stato accolto con fiducia dalla Rsu della raffineria perché potrà servire ad iniziare nel migliore dei modi il rapporto di lavoro con la nuova azienda, che conferma di voler attuare piani di miglioramento e rilancio per la raffineria.

Nella stessa giornata, la Esso italiana ha dichiarato la sua posizione finale riguardo alle uscite dei colleghi che nel corso del 2018 hanno maturato o matureranno i requisiti per andare in pensione. La Rsu ha preso atto che, pur non essendoci nel 2018 un piano di incentivazione all’esodo in prospettiva del 2019, potranno uscire con incentivo solo cinque dipendenti che hanno accertati particolari problemi di salute. Per i restanti colleghi che possono andare in pensione, oltre alla certezza di avere riconosciuto l’incentivo all’esodo, è stato chiesto a Sonatrach di ratificare una data certa di uscita immediatamente dopo la fine del turn around.


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