News

Registro tumori provinciale: ad Augusta il tasso di incidenza più elevato nel periodo 1999-2012

AUGUSTA – Il Registro territoriale di patologia dell’Asp di Siracusa ha presentato questo venerdì mattina, nel corso di una conferenza pubblica tenuta nel capoluogo aretuseo nella sala conferenze dell’Ordine dei medici, i dati di incidenza e di mortalità per tumori nella provincia di Siracusa aggiornati rispettivamente al 2010/2012 e 2014/2015 e comparati con i dati precedenti relativi al periodo 1999/2009 e 1999/2013.

Ad illustrare e commentare i nuovi dati comparati con quelli degli anni precedenti è stato il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu assieme al neo commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta e al direttore amministrativo Giuseppe Di Bella, presenti autorità locali e regionali e rappresentanti del mondo politico-istituzionale, sindacale e sociale.

Il commissario Brugaletta ha affermato: “Dalla istituzione dei primi programmi di screening alla più recente apertura della Radioterapia, non a caso, è da 15 anni che l’Asp di Siracusa fonda il suo Piano di programmazione sanitaria sui dati epidemiologici del Registro territoriale di patologia. Dai dati, in sintesi emergono sostanzialmente due indicazioni: la prima è che, se l’incidenza aumenta, oltre a lavorare sulla prevenzione primaria e sulla correzione degli stili di vita, è necessario anche un maggior controllo sull’ambiente e che vengano da subito avviate le bonifiche. La seconda è che, se la mortalità diminuisce, è necessario continuare a lavorare sugli screening e sui programmi di prevenzione secondaria migliorando sempre più l’offerta sanitaria, come già si sta peraltro facendo. E la programmazione del polo oncologico di Augusta va proprio in questa direzione”.

Il direttore sanitario Anselmo Madeddu ha spiegato cos’è il Registro tumori e quali finalità intende perseguire: “Un Registro presuppone conoscenze scientifiche di altissimo profilo e deve superare il rigido vaglio dell’Agenzia internazionale di ricerca sul cancro dell’Oms. In quanto alle finalità i compiti istituzionali della Asp non sono quelli di fare ricerca scientifica e di correlare nessi di causalità, compiti che attengono ad altri istituti e istituzioni. La mission delle Asp in Italia è quella di garantire i Lea e l’assistenza sanitaria a tutti i cittadini, attraverso le proprie strutture territoriali e ospedaliere che si occupano di prevenzione, di cura e di riabilitazione. Il compito di un Registro è fornire dati certi e metterli a disposizione delle Istituzioni per fornire un valido supporto alle scelte di politica sanitaria. Il Registro territoriale delle patologie della Asp di Siracusa è stato istituito con la legge regionale n. 1 del 1997, dipende direttamente dal direttore generale della ASP e gode di piena autonomia tecnico-scientifica. Sin dal 1999 produce dati di incidenza e mortalità dei tumori nell’intera provincia. Dal 2007 è uno dei registri italiani, nonché uno dei 200 registri al Mondo, ad aver ottenuto l’accreditamento internazionale della Iarc (International agency research on cancer) di Lione, organismo dell’Oms. E dallo stesso anno i suoi dati vengono pubblicati sul Cancer incidence in five continents, la più prestigiosa pubblicazione scientifica del settore“.

Ha precisato: “I dati pubblicati finora coprivano il periodo fino al 2009 per l’incidenza e al 2013 per la mortalità. Con l’attuale pubblicazione i dati vengono estesi rispettivamente al 2012 e al 2015. Merita precisare che per aumentare la completezza dei dati è opportuno attendere qualche anno per recuperare la totalità dei casi e delle informazioni utili. Riguardo all’incidenza, con l’aggiunta dell’ultimo triennio (2010-12), l’intervallo totale di anni osservato finora è stato esteso al periodo 1999 – 2012, rendendo più consolidati e statisticamente significativi i dati, grazie ai 14 anni di registrazione. In via preliminare, dunque, vengono esaminati i dati relativi all’intero intervallo aggiornato al 1999 – 2012. Quindi si passa ad analizzare l’ultimo aggiornamento, quello degli anni 2010-12, illustrando cosa è successo negli ultimi tre anni rispetto al passato, sebbene il piccolo intervallo di anni renda meno significativi i dati. Per quanto riguarda la mortalità si è proceduto ad analizzare i dati dell’ultimo aggiornamento 2014-2015, mettendolo a confronto con l’intervallo di anni precedenti, utilizzando esclusivamente Tassi standardizzati perché i Tassi grezzi di mortalità non tengono conto dell’aumento dell’Indice di vecchiaia che si è verificato negli ultimi dieci anni”.

Allora ha illustrato i dati sull’incidenza.

In sintesi, per quanto riguarda l’incidenza, in provincia di Siracusa nel triennio 2010-12 i tumori fanno osservare rispetto al passato un incremento del + 2,9 % tra i maschi, con un TSI (Tasso standardizzato di incidenza) di 479,2, e del + 3,7 % tra le donne, con un Tsi di 390,0. Mentre l’incremento tra le donne rispecchia quello italiano, l’incremento osservato tra i maschi, seppur lieve e condizionato dalla esiguità degli anni in osservazione, è in controtendenza rispetto al trend nazionale (dove è in calo), ed è un fenomeno che merita un accurato approfondimento.

La zona che fa registrare i tassi più elevati si conferma quella del polo industriale con Augusta in testa, e con tassi più alti tra i maschi (551,6) rispetto alle femmine (427,6). Ma tassi elevati si osservano anche a Siracusa e nella zona nord di Lentini e dintorni, mentre ancora una volta i tassi più bassi si osservano nella zona montana e a Noto.

Di sicuro interesse si mostra anche l’analisi dell’intero intervallo 1999-2012, perché l’estensione a 14 anni di osservazione rende più solidi i dati. Dal 1999 al 2012 l’incidenza è salita del 6,4 % tra i maschi e del 9,6 % tra le donne. Complessivamente, nell’arco di questi 14 anni, tra i maschi il comune con il più alto Tsi si conferma Augusta (573,3), seguito da Siracusa (509,0), Priolo (498,8) e Lentini (485,6), mentre la media provinciale è di 464,5. Sempre nello stesso intervallo, tra le donne, il comune con il più alto Tsi è Augusta (434,0), seguito da Siracusa (396,5), e Lentini (396,5), con una media provinciale di 369,7.

Pur attestandosi la provincia di Siracusa al di sotto dei Tsi Nazionali (dove i maschi sono al 608,6 e le femmine al 415,2), nello stesso intervallo di anni nell’area del Sin (Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa) si consolida uno scostamento in eccesso rispetto al resto della provincia pari a + 20,3 % tra i maschi e + 15,5 % tra le femmine. Dentro il Sin, però, i valori in eccesso sono solo ad Augusta, Priolo e Siracusa, mentre a Melilli, tra i maschi, l’incidenza si conferma più bassa della stessa media provinciale.

Riguardo alle singole sedi, nel triennio 2010-2012, tra i maschi crescono molto i tumori di Prostata (+ 21,8 %) e Colon-Retto (+ 7,0 %), fenomeni legati in buona parte alla anticipazione diagnostica, ma anche agli stili di vita, mentre diminuisce il tumore del Polmone (- 2,1 %) Nello stesso triennio, tra le donne crescono il Polmone (+ 8,0 %), fenomeno certamente legato alle crescenti abitudini al fumo delle donne, e la Mammella (+ 9,3 %), dato legato in gran parte alla anticipazione diagnostica, ma anche all’ambiente ovvero agli stili di vita. Diminuiscono, invece, i tumori del Colon-Retto (- 6,5 %). Riguardo ai Tassi proporzionali, tra i maschi i tumori più diffusi sono sempre la Prostata (16,1 %), il Polmone (12,7 %) e il Colon-Retto (11,1 %), mentre tra le donne il tumore della Mammella è di gran lunga la sede più diffusa tra tutti i tumori (26,6 %), seguita dal Colon-Retto (11,2 %).

Il direttore sanitario Madeddu è passato quindi ad illustrare i dati sulla mortalità.

Per quanto riguarda la mortalità, l’uso dei Tassi grezzi è ritenuto “sconsigliabile”, in quanto l’aumento dell’Indice di vecchiaia osservato nell’ultimo decennio (che produce effetti più evidenti proprio sulla mortalità) rende inattendibile il confronto prima/dopo. Standardizzando i dati, nell’ultimo biennio 2014-15 è possibile osservare un deciso calo della mortalità rispetto al periodo precedente (2006-2013), che è maggiore tra i maschi (- 14,9 %) e minore tra le femmine (- 2,1 %). Si tratta di un dato coerente con l’andamento nazionale.

Queste le conclusioni di Madeddu: “Se dunque l’incidenza a Siracusa aumenta in entrambi i sessi, mentre diminuisce la mortalità, significa che l’offerta sanitaria locale, sia in termini di programmi di screening e di anticipazione diagnostica, sia in termini di organizzazione dei nuovi approcci terapeutici, è riuscita in buona parte ad aumentare la sopravvivenza e a ridurre dunque la mortalità”.

L’aggiornamento è consultabile da stamane nel sito web dell’Asp di Siracusa nella pagina “Informazioni ambientali” della sezione “Amministrazione trasparente”.


In alto