Politica

“Rottamazione” cartelle, le motivazioni dei voti contrari

AUGUSTA – “Con il voto di ieri sera l’Amministrazione comunale ha dato via libera alla cosiddetta “rottamazione per i tributi locali” (Tari soprattutto) con un colpo di spugna irrispettoso nei confronti di chi regolarmente con sacrifici paga le tasse anche quando le ritiene inique“. Esordiscono così in una nota congiunta quattro dei cinque consiglieri comunali della minoranza, segnatamente Salvo Aviello, Giuseppe Di Mare, Irene Sauro e Alessandro Tripoli, che hanno espresso voto contrario al regolamento in occasione della seduta di martedì sera.

Sono in linea con la prima motivazione fornitaci a caldo dal consigliere Di Mare: “Questa “rottamazione dei tributi” conviene solo a furbi ed evasori stabili, gli altri (le classi deboli, quelli che non hanno potuto pagare, chi non ha materialmente la liquidità) per pagare dovrà ottenere “lo sconto” chiedendo un prestito alle banche“.

Aviello, Di Mare, Sauro e Tripoli spiegano: “In sostanza per ottenere la cancellazione delle sanzioni e di ogni altra maggiorazione, della Tari non pagata per esempio dal 2000 al 2016, bisognerà pagare il dovuto in 15 rate massimo; chiaramente chi continua a non avere problemi di liquidità ed ha scelto di non pagare avrà la convenienza di farlo per gli altri (le classi deboli, i disoccupati prima di tutti, quelli da difendere e tutelare) non cambierà niente perché continueranno a non poter pagare“.

Pongono una questione etica di ingiustizia sociale: “Sicuramente si tratta di un passo indietro alla “lotta all’evasione”, scelta incomprensibile fatta solo per incassare qualche soldo in più, almeno all’apparenza. Abbiamo votato contrario per ragioni di “equità fiscale” nei confronti dei cittadini che hanno sempre regolarmente pagato con grossi sacrifici, si tratta di un atto ingiusto e neanche conveniente per il Comune (si accetta di incassare di meno pur di recuperare)“.

I quattro consiglieri concludono: “Speravamo in una scelta più vicina alla brava gente, coerente con i principi di rispetto ed equità, così come fatto per esempio dalla città di Torino, invece la cancellazione delle sanzioni per chi non paga le tasse incrina il senso di parità di trattamento e lealtà amministrativa ed incentiva condotte negative sui pagamenti futuri, per noi è soprattutto una questione etica“.

L’altro consigliere a esprimere voto contrario è stato Nilo Settipani, il quale già ieri sera ci aveva riferito che, solo dopo aver depositato una sua mozione sul tema, si sarebbe “accorto di un’anomalia” che ha provveduto a segnalare agli “organi competenti“.

(Foto in evidenza: repertorio)


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