Cronaca

Sentenze “pilotate”, domiciliari anche per il deputato regionale Gennuso

SIRACUSA – Una operazione della Guardia di finanza, su disposizione del gip di Roma, Daniela Caramico D’Auria, ha portato a quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per le ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari commessi in seno al Consiglio di Stato e al Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia. Disposte anche una serie di perquisizioni, nelle case e negli uffici degli indagati.

Agli arresti domiciliari il giudice del Consiglio di Stato, Nicola Russo (ora in pensione) e Luigi Pietro Maria Caruso, ex consigliere della Corte dei conti. Ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari anche per l’ex presidente del Cga (Consiglio di giustizia amministrativa) della Sicilia, Raffaele Maria De Lipsis e il deputato dell’Assemblea regionale siciliana, il rosolinese Pippo Gennuso, per quest’ultimo non ancora eseguita perché risulterebbe irreperibile.

Secondo quanto riporta il Corriere.it, i magistrati romani, diretti dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, contestano almeno cinque sentenze “comprate” e il versamento di tangenti da decine di migliaia di euro.

A dare una svolta alle indagini della Guardia di finanza sono state le dichiarazioni dell’avvocato augustano Piero Amara, arrestato un anno fa nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Siracusa”, che avrebbe ricostruito il meccanismo per il pagamento dei soldi ai giudici amministrativi. Le presunte tangenti sarebbero servite anche a orientare le decisioni del Consiglio di Stato su appalti e gare pubbliche.

(Foto in evidenza: generica)


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